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Piazza della Libertà, nessuna retromarcia in extremis: partono i lavori

A eseguire le indagini archeologiche sarà la ditta Adarte di Rimini, che si è aggiudicata l’appalto per un importo contrattuale di circa 152mila euro. In questa prima fase si provvederà a effettuare lo sbancamento e lo scavo archeologico

Nella mattinata di lunedì in piazza della Libertà comincerà l’allestimento del cantiere per l’esecuzione delle indagini archeologiche propedeutiche all’avvio dei lavori di riqualificazione. Così, dalle ore 7 di lunedì scatterà il divieto di circolazione e di sosta nell’area del parcheggio, dove inizialmente si concentrerà il lavoro degli archeologi. Per il momento invece, resta invariato – almeno fino al periodo natalizio - l’assetto del traffico nella zona circostante, con la possibilità di percorrere la Valdoca fino a piazza della Libertà per poi uscire da via Aldini, e la disponibilità di alcuni stalli per la sosta (alcuni dei quali riservati ai disabili) di fronte al Palazzo delle Poste.

A eseguire le indagini archeologiche sarà la ditta Adarte di Rimini, che si è aggiudicata l’appalto per un importo contrattuale di circa 152mila euro. In questa prima fase si provvederà a effettuare lo sbancamento e lo scavo archeologico estensivo all’interno dell’area, scendendo a una profondità di circa mezzo metro. Successivamente, quando cominceranno le opere stradali, di arredo e di verde comprese nel progetto di riqualificazione della piazza, la ditta di archeologia lavorerà a fianco dell’impresa incaricata, svolgendo il tradizionale ruolo di sorveglianza archeologica e provvedendo, in alcuni punti specifici, allo scavo manuale.


“Naturalmente – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi – l’intervento sarà effettuato seguendo le linee direttive di scavo forniteci dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna, alla quale fin dall’inizio dell’anno sono stati trasmessi gli elaborati progettuali. Per mitigare l’impatto del cantiere, inoltre, abbiamo voluto che le recinzioni fossero coperte da pannelli grafici, che rendano più gradevole la vista”

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