Piazza della Libertà, Confcommercio torna all'attacco: "Serve un referendum"

La Confcommercio, con il suo presidente Corrado Augusto Patrignani, ha già manifestato la sua netta contrarietà alla pedonalizzazione. Patrignani, da parte sua rinnova la richiesta di un referendum consultivo.

Corrado Augusto Patrignani

Giovedì 15 gennaio si tornerà a discutere delle opzioni in campo per il futuro di piazza della Libertà nel corso di un dibattito che sarà organizzato dalla Confcommercio di Cesena. La Confcommercio, con il suo presidente Corrado Augusto Patrignani, ha già manifestato la sua netta contrarietà alla pedonalizzazione. Patrignani, da parte sua rinnova la richiesta di un referendum consultivo.
 

Spiega Patrignani: "Ci sono crepe anche nel Pd, apprendiamo dai giornali, sulla scelta del sindaco Lucchi di togliere il parcheggio da piazza della Libertà e di pedonalizzarla con alberi e fontane al costo ritenuto da tutti spropositato di 3,1 milioni tolti dalle tasche dei cesenati, a cui si aggiunge la rinuncia ai 600mila euro di introiti annui fruttati dagli introiti della sosta in quella piazza. Una scelta inspiegabile, economicamente e civicamente suicida. Economicamente  si è detto. Civicamente suicida nel senso che togliendo il parcheggio storico della città, il più ricercato, il più comodo, quello con maggior rotazione senza fornirne al suo posto un altro di pari valore - si fa una scelta contro la città e contro il centro storico. Come è stato opportunamente fatto rilevare da chi riporta la questione nell'ambito della discussione logica e argomentata, l'urbanistica commerciale è fondata sul principio che il commercio deve essere servito dalla sosta. Non dalla sosta qualunque, ma da quella comoda".

Continua Patrignani: "Il sindaco, che è un tifoso sperticato dei parcheggi scambiatori, provi a fare una proposta ai centri commerciali che il comune di Cesena, unico Comune romagnolo, ha permesso fossero costruiti attorno al centro. Proponga loro di rinunciare ai posteggi adiacenti all'ingresso e di ricorrere alle navette dai parcheggi scambiatori? Accetterebbero i centri commerciali?   A parte il fatto che due dei tre parcheggi scambiatori sono stati realizzati vicini a centri commerciali e supermercati, diremmo proprio che rispedirebbero la proposta al mittente. Ecco allora che togliere il parcheggio per eccellenza del centro in piazza della Libertà significa danneggiare il commercio e il flusso di persone che vanno in centro. Questa è la posizione di Confcommercio cesenate da sempre e per questo sosteniamo il comitato civico sorto nei mesi scorsi che ha raccolto quasi ottomila firme contro la chiusura del parcheggio".

Ed infine: "Come abbiamo fatto in occasione del dibattito su Macfrut, Confcommercio vuole contribuire al confronto civico, per questo per Piazza della Libertà e il centro storico appartengono a tutti i cesenati e non a uno solo di loro, anche se è stato democraticamente eletto, il quale non può pensare di cavarsela dicendo che questo intervento è nel programma. mentre la città gli si rivolta contro. Nel programma elettorale del 2009 c'era anche il parcheggio dell'Osservanza che poi il sindaco non ha realizzato. Su un cambiamento epocale come lo snaturamento di piazza della Libertà, dove la scelta politica giusta sarebbe realizzare il parcheggio interrato o in alternativa mantenere quello a raso in assenza di valida e pari alternativa, la città deve avere la parola anche attraverso l'ipotesi di un referendum sia pur consultivo, se la strada è giuridicamente percorribile.     Un'ultima annotazione. Non è vero che la città è spaccata sul parcheggio di piazza della Libertà, noi la vediamo al contrario molto unita. Tranne il sindaco, il  Pd ma non tutto e qualche amico della bici e di Carta bianca, stando a quello che si legge, tutti gli altri sono contrari a togliere la sosta più comoda e amata, quella di piazza della Libertà".

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