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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Piazza Libertà, Angeli (PL): "Nessuna risposta sul taglio delle tasse"

"Noi scopriamo che la giunta, all’indomani dell’apertura del cantiere e della chiusura del parcheggio, ha scoperto che c’è necessità di trovare parcheggi sostitutivi in cambio dei 72 posti auto soppressi nella piazza"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Credo che il discorso su Piazza della Libertà non si sia affatto concluso con l’inizio del cantiere, ma anzi in questi giorni le perplessità sulla mancanza di chiarezza e di linearità da parte dell’amministrazione comunale aumentano esponenzialmente. Innanzi tutto c’è pochissima chiarezza sul reiterato sbandieramento di un finanziamento regionale che non sembra invece risultare in nessun documento contabile approvato dalla Regione Emilia Romagna e che al momento esiste forse solo come vaga promessa di cui non v’è alcuna certezza e alcuna concreta assicurazione.

Noi scopriamo che la giunta, all’indomani dell’apertura del cantiere e della chiusura del parcheggio, ha scoperto che c’è necessità di trovare parcheggi sostitutivi in cambio dei 72 posti auto soppressi nella piazza. Questo nonostante fino a pochi giorni fa ne negasse fermamente la necessità asserendo che di parcheggi a servizio del centro storico ce n’erano più che a sufficienza. A seguito di questa “nuova” esigenza di parcheggi sostitutivi l’amministrazione propone di creare 21 posti auto, solo per residenti, sul lato Est della piazza, lungo il palazzo delle Poste e l’adiacente porticato, ovvero dove già oggi ci sono almeno 16 posti auto disponibili a tutti. In aggiunta si fa il tifo perché l’asta per la vendita della ex caserma dei Carabinieri vada ancora deserta, con un evidente danno alla finanza pubblica, per mettere a disposizione “forse” una ventina di posti nel cortile della medesima, in una zona di non facile accesso e utilizzo.

A mio avviso si tratta di palliativi, se non addirittura di cortine fumogene per tenere a bada un evidente malcontento che si tocca con mano frequentando quell’area del centro storico. A tale proposito mi chiedo, e chiedo al sindaco, se è lecito che una amministrazione pubblica rechi, con una sua decisione, un evidente danno ad attività private senza prevedere alcuna forma di risarcimento o di attenuazione di tale danno. Che la chiusura del parcheggio abbia arrecato, già da subito, un danno ai commercianti della zona è evidente e confermato anche dalle dichiarazioni raccolte in questi giorni dalla stampa locale, ma soprattutto dalle disdette di canoni d’affitto nella zona. Da qui veniva la mia proposta di tagliare le imposte comunali alle attività commerciali e agli esercizi pubblici che gravitano attorno al cantiere e che dovranno oltre tutto subire l’innegabile disagio della presenza del cantiere per un tempo prolungato. Il sindaco pochi giorni fa sollecitava una ripresa del dialogo, ma la mia proposta a tutt’oggi non ha ancora ricevuto alcuna risposta.

Stefano Angeli (Progetto Liberale)

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