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Paolo Lucchi e Carlo Battistini

Paolo Lucchi e Carlo Battistini

Piazza della Libertà, Lucchi: "I finanziamenti regionali sono differiti, ma certi"

In vista del Consiglio comunale dell’8 ottobre, all’interno del quale si terrà la sessione aperta dedicata al Centro storico di Cesena, arriva una relazione congiunta del sindaco Paolo Lucchi e del vicesindaco Carlo Battistini

In vista del Consiglio comunale dell’8 ottobre, all’interno del quale si terrà la sessione aperta dedicata al Centro storico di Cesena, arriva una relazione congiunta del sindaco Paolo Lucchi e del vicesindaco Carlo Battistini sulla questione spinosa dei mancati finanziamenti regionali al progetto di riqualificazione di piazza della Libertà, che secondo una prima versione del progetto avrebbero dovuto coprire il 50% del costo complessivo.

“Riiteniamo utile riepilogare il percorso seguito finora in modo da condividere con tutti le informazioni esatte su cui sviluppare il confronto”, spiegano i due amministratori. Questa quindi la relazione del Comune: “L’intervento di riqualificazione della Piazza della Libertà è stato inserito nel documento denominato “Contributo del sistema territoriale della Provincia di Forlì-Cesena all’attuazione della politica regionale unitaria” del gennaio 2010. Nello specifico, il nostro progetto è stato inserito sull’obiettivo 10, riferito all’attrattività delle città. Successivamente, nell’ambito della “Conferenza per l’Intesa in attuazione del DUP”, a marzo 2011 quel documento è stato sottoscritto dal Presidente della Regione e dai rappresentanti degli enti locali della nostra Provincia”.

“In quella fase il progetto di riqualificazione di piazza della Libertà era già inserito nel bilancio 2011 del Comune di Cesena con un importo di 3,1 milioni di euro, da finanziare interamente con un mutuo; grazie all’accordo sottoscritto con la Regione, nei bilanci successivi (2012 e 2013) fu possibile variare il programma di copertura finanziaria, prevedendo di recuperare la somma di 1,6 milioni di euro con l’accensione del mutuo, mentre la quota restante di 1,5 milioni di euro sarebbe arrivato dai trasferimenti della Provincia tramite i fondi FAS del DUP”.

“Per accelerare i tempi di approvazione del progetto e le procedure relative agli impegni di spesa necessari per dare corso all’esecuzione dell’opera, - in attesa che la Regione stanziasse nel suo bilancio i fondi previsti - l’Amministrazione comunale ha deciso di inserire nel bilancio 2014 la copertura integrale dell’intervento attraverso un mutuo, che è stato attivato con la Cassa Depositi e Prestiti nella modalità flessibile, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo parziale. Questa decisione è stata chiaramente spiegata dalla stessa Giunta comunale in occasione della presentazione del bilancio preventivo 2014, avvenuta il 25 giugno 2014”, sostengono Lucchi e Battistini.

“In quella sede, infatti, la Giunta ha dichiarato: “visto che la Regione non è ancora in grado di erogare il finanziamento concesso con il Dup, il Comune ha deciso di farsi carico dell’intero importo del progetto, in modo da poterlo mettere in cantiere entro l’anno prossimo.” Ma non è stata quella l’unica occasione in cui si è toccato questo aspetto. Poche settimane prima, all’inizio di giugno 2014, era stata resa nota la lista di opere da trasmettere al Governo per l’inserimento nel decreto ‘Sblocca Italia’: fra esse compariva appunto Piazza della Libertà, per la quale si specificava che “è stato richiesto un contributo regionale pari ad € 1.500.000,00, inserito all’interno del DUP, annualità 2007/2013, ma non ancora concesso”.

“Ora è capitato che il 24 settembre scorso il Consigliere regionale Massimiliano Pompignoli (Lega Nord), abbia diffuso la risposta ricevuta dall’Assessore regionale Raffaele Donini, in merito al finanziamento della nuova Piazza della Libertà. Secondo quanto dichiarato da Pompignoli, la Regione negherà al Comune di Cesena il finanziamento richiesto di 1,5 milioni di euro, su di un costo complessivo di 3,1 milioni. In realtà la risposta dell’Assessore Donini a Pompignoli recita testualmente una cosa ben diversa: “Preme rilevare che le uniche risorse attualmente disponibili a valere dai provvedimenti legati alla riqualificazione urbana (legge regionali n. 19/98 sulla riqualificazione urbana e 16/02 sulla qualità architettonica) sono interamente destinate a finanziere progetti ed opere pubbliche nei Comuni colpiti dal sisma all’interno di un apposito Programma d’Area attualmente in fase di costituzione”. L’Assessore Donini ha dunque confermato la situazione che la stessa Giunta comunale aveva delineato oltre un anno fa. “Le stesse indicazioni sono poi state confermate venerdì scorso da Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna al Sindaco”.

“Anche il Consigliere regionale Galeazzo Bignami (Forza Italia) si dimostra attentissimo alla città di Cesena: il 29 giugno 2015, con un interpellanza sempre rivolta all’Assessore Donini, ha chiesto “se la Regione “parteciperà alla realizzazione del nuovo progetto con un impegno di spesa pari alla metà dell’intero costo stimato in 3,1”. La risposta è giunta al Consigliere Bignami l’8 settembre scorso ma, non contenendo nulla di negativo per il Comune di Cesena, lo stesso l’ha “dimenticata in un cassetto” e non l’ha diffusa con apposito comunicato stampa, come aveva fatto invece presentando l’interrogazione. Nella stessa l’Assessore Donini risponde testualmente: “Il progetto è stato inserito fra quelli prioritari, nell’Obiettivo 10, nell’intesa Provinciale di Forlì-Cesena a valere sulle risorse del DUP 2017/2013. La scelta di tale intervento è stata fatta dalle collettività delle Amministrazioni locali nel tavolo negoziale che la Regione ha aperto in occasione del programma DUP. La negoziazione di questo programma non prevede una istruttoria tecnico amministrativa per la valutazione dei progetti indicati dagli enti territoriali come prioritari. Quindi il progetto è ufficialmente in graduatoria”.


“La sintesi - comprensibile a tutti ed in grado di allontanare qualunque polemica artificiosa - è quindi la seguente: superata questa fase di emergenza che mette (giustamente) in priorità le zone terremotate, verranno riattivati i canali di finanziamento già previsti per completare anche i progetti di Cesena. Come per tutte le altre città della Regione. Da annotare, infine, che altri interventi previsti dal DUP per Cesena, fra cui ad esempio il Tecnopolo per 2 milioni di euro ed il risanamento e restauro del Palazzo Comunale per 500.000 euro, sono già stati finanziati dalla Regione ed è in corso l’erogazione. Dunque pare proprio che non vi siano dubbi sull’effettiva solidità del canale”.

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