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Piazza della Libertà, il comitato: "Il sindaco ci offende e cerca un nemico"

Nessuna volontà di creare un soggetto politico: è la risposta piccata del comitato “Centro Anch'io”, che si batte per politiche diverse da quelle del Comune per il centro storico e per il mantenimento della sosta in piazza della Libertà"

Nessuna volontà di creare un soggetto politico: è la risposta piccata del comitato “Centro Anch'io”, che si batte per politiche diverse da quelle del Comune per il centro storico e per il mantenimento della sosta in piazza della Libertà. La replica arriva a ruota di un'intervista del sindaco Paolo Lucchi che bolla la prossima manifestazione in programma per giovedì 8 ottobre, che vedrà sfilare assieme comitati cittadini con diversi scopi, come l'inizio della creazione di un soggetto politico.

Per il comitato, invece, “la manifestazione che si terrà l’8 ottobre non è e non sarà nessun segnale nuovo né per la politica né per l’associazionismo. Il sindaco Paolo Lucchi fa lo spiritoso definendola il “Comitato dei Comitati”. Invece di sbeffeggiare e creare nomignoli “ad hoc” dovrebbe cominciare a farsi delle domande sul motivo che ha spinto più comitati ad unirsi in una protesta corale. E questo è il titolo della manifestazione. La protesta contro le “orecchie chiuse” della nostra amministrazione”.

“Ci teniamo a puntualizzare che non denigriamo nessuna forza politica; alla nostra protesta hanno partecipato le forze politiche presenti e non in consiglio comunale ad ulteriore conferma che Piazza della Libertà rappresenta un volano importante nella visione dello sviluppo del centro storico. Non ci piace proprio l’allusione fatta alle associazioni di categoria. Riteniamo che abbiano sempre svolto il loro lavoro e che ci abbiano ascoltati e avuto con noi anche dialoghi veri e importanti.

Ci sembra che le dichiarazioni del sindaco Lucchi suonino come un avvertimento bonario alle associazioni stesse, soprattutto dopo che negli ultimi articoli di giornale qualcuno ha espresso solidarietà nei nostri confronti. Non è evidente, come il sindaco afferma, che siamo soggetti politici ed elettorali”.


“Non c’è nessuna leadership e non tolleriamo che il presidente Giangrandi sia definito “capo dei comitati” quando questo non è vero. Siamo sinceramente offesi da queste affermazioni che vengono da un’autorità cittadina che dovrebbe pensare di pacificare e risolvere le situazioni conflittuali e non cercare un ipotetico nemico anche laddove non c’è. Chiediamo altresì rispetto sia per i componenti del comitato che per il presidente, da estendere a tutti i comitati che parteciperanno alla manifestazione dell’8 ottobre. In conclusione vorremmo rassicurare il sindaco Paolo Lucchi: non avremo da perdonare a lui l’inazione ma forse l’ostinazione che dimostra soprattutto nel progetto di Piazza della Libertà. Ha inoltre ragione a dire che sarà ricordato come il sindaco capace di ascoltare e di fare. Secondo il nostro personale parere sarebbe molto più gratificante essere ricordato come il sindaco che sapeva ascoltare e dialogare. Ma ci siamo ormai resi conto che parlare di dialogo è un concetto lontano anni luce”

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