Piazza della Libertà, Cna: "Sarà dialogo tra sordi senza concessioni reciproche"

Il prossimo consiglio comunale aperto sul centro storico sarà un “momento che soddisferà esigenze esclusive di protocollo e di forma, con pochissime speranze di compiere un passo avanti”: la Cna cesenate è pessimista

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Il prossimo consiglio comunale aperto sul centro storico sarà un “momento che soddisferà esigenze esclusive di protocollo e di forma, con pochissime speranze di compiere un passo avanti”: la Cna cesenate è pessimista di fronte alla prossima seduta del Consiglio Comunale. E questo, essenzialmente perché “le parti fondano le proprie ragioni su presupposti che possono essere anche condivisibili in astratto, ma che viaggiano su piani divergenti, perché fondate su una visione opposta della vivibilità del centro storico e delle convergenze fra interessi dei cittadini, degli operatori economici o dei semplici fruitori dello stesso”.

In queste ultime settimane, quindi, per la Cna “sarebbe più corretto dire che si è tornati a scontrarsi sulle reciproche posizioni, le stesse dei primi giorni. Si tratta di un dialogo che non riesce a trovare spunti capaci di superare l'impasse iniziale. Non sono servite proteste, chiarimenti, dibattiti e assemblee. Nulla è cambiato da quando la discussione si è avviata”. Quindi col prossimo consiglio “il rischio, è quello di trovarsi di fronte ad una nuova esposizione di ragioni a sostegno dell’una o dell’altra tesi, dove un vero ascolto, capace quindi di portare ad una soluzione condivisa, non avrà asilo”.

In una nota la Cna spiega che “il problema vero non è capire quale posizione abbia maggiore dignità, ma come si possa preservare il diritto di un’Amministrazione a realizzare i programmi per i quali ha ricevuto un consenso, senza scavare un solco incolmabile con una parte di cittadini che in questa realtà hanno investito risorse e che producono ricchezza con le proprie imprese. Se questo diventa l’obiettivo di tutti, è necessario che ogni parte faccia concessioni alle altre. Gli operatori, ammettendo che l’Amministrazione comunale possa concludere un progetto che si inserisce in una visione del centro storico diversa dalla loro. L’Amministrazione, trovando modalità di realizzazione della nuova piazza che producano il minor impatto possibile sulle attività”.

“Come spesso accade in contesti così accesi, passano in sottofondo alcuni aspetti che invece assumono, a nostro parere, importanza vitale. Fra questi, il garantire che gli importi dei singoli lavori, vengano distribuiti garantendo il coinvolgimento del maggior numero di imprese del territorio. Con una visione che tenga in debita tutela le piccole medie imprese e chi lavora in subappalto. In questo modo daremo ossigeno ad un comparto vitale per il territorio che ancor oggi segna il passo. Da troppo tempo la “politica” ha perso la capacità di individuare soluzioni condivise che siano espressione di una vera capacità di ascolto, in grado di mediare interessi contrapposti senza, rinnegare i propri convincimenti. Solo a queste condizioni, il Consiglio del 8 ottobre non sarà un ennesimo dialogo fra sordi”, conclude la presidenza della CNA Cesena-Val Savio.

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