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Maxi-piattaforma in mare, "manutenzioni per riprendere le estrazioni di gas"

L'attività di manutenzione ha una durata prevista di circa 2 mesi e verrà effettuata, si continua, "tramite un impianto perfettamente adeguato"

Riprendere con le estrazioni del gas presso la piattaforma “Morena 1”, ma senza portare sabbia in superficie. Dopo uno stop lungo 8 anni della stessa piattaforma è questo lo scopo dei lavori di manutenzione avviati alla fine di gennaio dall'enorme Key Manhattan al largo di Cesenatico, la grande struttura ben visibile dal litorale e che sta creando non poche apprensioni per la futura stagione turistica.

Contattata da CesenaToday, l'Eni spiega che “sul pozzo Morena 1 sono in corso normali attività di manutenzione all’interno di un pozzo già esistente. Morena 1, infatti, è stato perforato nel 1994 e ha prodotto gas metano fino a novembre 2008, quando è stato chiuso alla produzione a causa della risalita in superficie di sabbia dal giacimento”. Continua quindi la spiegazione di Eni: “In considerazione della volontà di proseguire con le attività di produzione del giacimento, è stata avviata in questi giorni un’attività di manutenzione finalizzata all’adeguamento tecnologico necessario al miglioramento continuo della sicurezza degli impianti, attraverso l’inserimento nel pozzo di una tecnologia avanzata, denominata “Sand Control”. La tecnica di “Sand Control” limita il trasporto in superficie della sabbia, consentendo così la produzione selettiva del solo gas metano”.

L’attività di manutenzione ha una durata prevista di circa 2 mesi e verrà effettuata, si continua, “tramite un impianto perfettamente adeguato alle caratteristiche dell’ambiente del Mare Adriatico, che opera nell’offshore ravennate già da qualche anno. Al termine della manutenzione l’impianto verrà rimosso”. “Tale attività ha acquisito tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente e i lavori sono condotti nel rispetto dei programmi autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Tutte le operazioni si svolgeranno nella completa osservanza delle norme di prevenzione infortuni e di sicurezza sul lavoro, garantendo la massima tutela dell’ambiente”, spiega Eni.

Il colosso dell'energia aggiunge che “l’attività di estrazione degli idrocarburi è un’attività completamente sostenibile. L’assoluta compatibilità fra ambiente e produzione oil&gas è dimostrata nelle Regioni a maggiore attività estrattiva, come ad esempio l'Emilia Romagna. In Emilia Romagna per il turismo è significativo l’esempio di Ravenna che conta circa 40 piattaforme gas in produzione davanti alla costa romagnola e allo stesso tempo può vantare 9 bandiere blu nel 2014 corrispondente a 27 località marine su altrettante spiagge della costa. Inoltre, esiste da molti anni un accordo tra Eni e i pescatori ravennati per attività di raccolta delle cozze nelle aree delle gambe delle piattaforme. Questo coinvolgimento ha portato alla creazione di cooperative che ancora oggi effettuano la raccolta e l’immissione al consumo dei molluschi prelevati dalle parti sommerse degli impianti marini. La raccolta delle cozze dalle piattaforme copre circa il 5% della produzione regionale di cozze, ovvero il 20-25% di quella della costa ravennate”.

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