Cronaca

Piante e alberi gratuiti per rendere più verde il nostro territorio: i vivai che li distribuiscono

La nuova fase della campagna di forestazione della Regione Emilia Romagna è finanziata con 1 milione 100 mila euro

Riparte da venerdì, dopo la parentesi estiva, la campagna “Mettiamo radici per il futuro”, il grande piano green promosso dalla Regione per fare dell’Emilia-Romagna il “corridoio verde” d’Italia con la piantumazione entro il 2024 di 4 milioni e mezzo di alberi in più, uno per ogni residente. Intanto sono saliti a 22 in tutta la regione, da Piacenza a Rimini, i vivai accreditati pronti a distribuire gratuitamente piante ad enti locali, scuole, associazioni e singoli cittadini nell’ambito della nuova tappa dell’iniziativa che proseguirà fino alla prossima primavera. Di questi, uno è nel Forlivese: "Verdecchia Marco Impresa Individuale", in via Maglianella, a Magliano. Nel Ravennate hanno aderito Dalmonte Samuele e e Dalmonte Gaspare a Faenza, Landi Silvia a Mezzano, mentre nel Cesenate il "Vivai Piante Battistini". Nel Riminese ha sposato l'iniziativa la "Società agricola Bilancioni cav Adriano e figli" di Bellaria.

La nuova fase della campagna di forestazione è finanziata con 1 milione 100 mila euro. Molto ampio è il ventaglio di alberi tra cui è possibile scegliere: per la maggior parte si tratta di specie autoctone, cioè adatte alle caratteristiche ecologiche del sito dove saranno piantumati, a seconda che sia in pianura, collina o montagna. Non mancano comunque esemplari ed arbusti alloctoni, cioè originari di altri ambienti. Per quantitativi richiesti superiori alle 100 unità sarà necessario fornire i dati catastali dei terreni interessati alla messa a dimora; in caso contrario saranno richiesti solo i dati anagrafici del beneficiario.

Gli obiettivi del progetto

La distribuzione gratuita è solo una delle azioni previste dal piano varato dalla Giunta regionale per accrescere il patrimonio verde dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è fare della natura un alleato fondamentale per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici, il miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto negli ambienti urbani, l’arricchimento della biodiversità e la valorizzazione del paesaggio. Le piante, infatti, immagazzinano CO2, abbattono le polveri sottili (Pm10 e Pm2,5), contengono i picchi di temperatura, attutiscono i rumori del traffico, producono ossigeno e rendono indubbiamente più gradevole il paesaggio in cui viviamo. Tra i risultati attesi entro il 2024, cioè una volta completato il progetto, si conta la riduzione delle emissioni di anidride carbonica per un volume pari allo spegnimento di 26mila automobili l’anno, oltre alla crescita del 20% del verde nelle città, con 5 metri quadrati in più di aree green per ogni abitante.

I vivai a disposizione salgono a 22

Rispetto al debutto dello scorso anno, sale il numero dei vivai accreditati da Piacenza a Rimini che si sono messi a disposizione per la distribuzione degli alberi ai cittadini. Dopo il bando chiuso nello scorso mese di luglio, sono in tutto 22 rispetto ai 18 della prima fase della campagna e coprono tutte le nove province dell’Emilia-Romagna: quattro a Bologna, che potranno contare su un budget complessivo di oltre 172mila euro; sei a Modena, finanziati con più di 121mila euro; tre a Ravenna (circa 75mila euro); due a Parma (oltre 111mila euro), Ferrara e Forlì-Cesena (85mila euro ciascuno); uno a Piacenza (quasi 72mila euro), Reggio Emilia (oltre 97mila euro) e Rimini (50mila euro).

Quasi 600 mila alberi messi a dimora

Sono già 587mila gli alberi messi a dimora dall'ottobre 2020 al 15 aprile 2021, nella prima fase del progetto: per il 60% si tratta di specie autoctone, con 352 mila esemplari; la quota restante si divide tra arbusti (35%) e alberi autoctoni (5%).

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