rotate-mobile
Cronaca Savignano sul Rubicone

Tra i gusti e la tradizione romagnola a Piadiniamo anche la piè al caffè

Arrivare a Savignano sul Rubicone in occasione di "Piadiniamo" significa immergersi nelle vecchie tradizioni della Romagna che rivivono grazie ad artisti di strada, figuranti, cantastorie, marching band e vecchi mestieri

Prenderà il via venerdì l’edizione 2019 di "Piadiniamo, La Romagna com’era una volta", la manifestazione che fino a domenica celebrerà la “piadina” - eccellenza gastronomica riconosciuta a livello internazionale - e la Romagna, facendo gustare e scoprire le piadine dei migliori piadinari del territorio. Le piadinerie sono collocate lungo un percorso cittadino, pensato per condurre il visitatore all’interno della tradizione romagnola, quella più vera, che si scopre oramai solo nei libri di storia o dai racconti dei nonni. Antichi giochi, antiche botteghe e maestri artigiani, dalla stampa al ferro battuto. E poi tanta musica (dalla banda al liscio) e spettacoli di strada; e per riposare la piazza di Savignano trasformata in un prato, 250 metri quadri di verde, su cui si può mangiare e godere l’atmosfera di festa.
 
La kermesse, organizzata dalla giovane associazione culturale I-fest, ogni anno propone un percorso attraverso le 10 piadinerie più blasonate d’Italia, raccontando le loro storie e i volti che stanno dietro ad uno dei mestieri che se sei romagnolo, hai nel Dna. Fra quelle che spiccano quest’anno ci sono "Quinto Quarto" di Cesenatico che nella proposta dolce propone una piadina al caffè; "Ca de Bè" di Bertinoro, che nella piadina mette la ricotta di capra con spinaci croccanti al miele agrodolce e semi di girasole; "Sasaràl" di Cesena, che per il dolce offre la crema di gianduia con granella di nocciole e gelatina di marasca; il "Forno Galeotto" di Torre Pedrera, con i Sardoncini freschi marinati, misticanza e cipolla rossa di tropea igp; e "Gli Ingordi" di Ferrara, vicini di casa che portano la "Zia Ferrarese" (salame tipico di Ferrara), squaquerone e pomodoro fresco. Per continuare "Dalla Quinta" di Santarcangelo di Romagna, con lo squaquerone e la pancetta; "Piadineria Al km 0" di Savignano sul Rubicone con la piadina al 5 cereali, "Bistrò Gastronomico" di Riccione con una vera golosità, la piadina mascarpone e crema al caramello e noccioline; non mancherà una corte de “I Sapori di una volta” con le piadine tradizionali e gli stand delle varie associazioni locali che offriranno la piadina salsiccia e cipolla.
 
Tanti i produttori che per tre giorni danno la possibilità di assaggiare le più svariate declinazioni della piadina, da quelle della tradizione più stretta, che come in ogni terra ricca di storia è a sua volta diversa da paese a paese e addirittura nel raggio di pochi km, a quella più moderna. In tema di farciture, "Piadiniamo" lascia libertà massima anche alla fantasia e alla ricerca, per cui ogni anno si scoprono nuovi abbinamenti e contaminazioni entusiasmanti. Arrivare a Savignano sul Rubicone in occasione di "Piadiniamo" significa immergersi nelle vecchie tradizioni della Romagna che rivivono grazie ad artisti di strada, figuranti, cantastorie, marching band e vecchi mestieri, come, ad esempio, con la scuola di forgiatura a cura di Davide Caprili, maestro del ferro battuto di Savignano.
Ci sarà anche una zona dedicata ai più piccoli che potranno divertirsi scoprendo e giocando con i “giochi di una volta"; sul tema sarà allestita anche una mostra fotografica a cura di Fiorenzo Montalti, oltre 40 pannelli in cui saranno raccontati i giochi “da casa” e “di strada”, più altre due mostre 100% romagnole, una sulla lavorazione del maiale e come si usava nelle campagne e una sulla lavorazione del grano e della canapa.

 
Oltre a questo, sarà allestito un raduno di auto d’epoca, trattori, e altri veicoli del passato a cura di Stefano Ruscelli, responsabile di tantissimi altri raduni per la 500 Italia. Immancabile "Il Mercatino delle Arti Manuali", giunto alla sesta edizione, che propone i migliori artigiani e creatori del proprio ingegno con l’esposizione e la vendita di oggetti di fattura 100% manuale e made in Italy. Gli artigiani selezionati rappresentano una declinazione moderna della manualità e della vena artistica e creativa del territorio; visitare il mercatino, le creazioni originali e le lavorazioni effettuate anche direttamente sul posto, significa immergersi in un mondo fatto di idee, passione e tradizione. Protagonista di Piadiniamo sarà anche il Ballo liscio con la tradizionale parata iniziale in programma venerdì alle 20.30 in Piazza Amati, con la scuola di ballo del maestro Malpassi, maestro di ballo di 86 anni di Ravenna, che curerà la sfilata iniziale e le scuole di ballo itineranti della zona che insegneranno a muoversi a ritmo di musica coinvolgendo il pubblico. Sabato sera sarà il momento dedicato ai giovani, grazie ad una festa con sonorità contemporanee che trasporterà a Savignano sul Rubicone, il clima festoso della riviera. La conclusione, domenica alle 20.30 in Piazza Amati con lo spettacolo teatrale "Detector" con Francesco Checco Tonti, testo di Francesco Gabellini (consulenza alla messa in scena Francesca Airaudo e consulenza per le musiche Marco Mantovani).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tra i gusti e la tradizione romagnola a Piadiniamo anche la piè al caffè

CesenaToday è in caricamento