Pesce fresco ma non tracciato, tre quintali di pescato finisce alle mense dei bisognosi

Primo giorno dopo il “fermo pesca” per i pescatori della Romagna. Forse qualcuno di loro ha dimenticato le norme europee restrittive in materia di confezionamento

Primo giorno dopo il “fermo pesca” per i pescatori della Romagna. Forse qualcuno di loro ha dimenticato le norme europee restrittive in materia di confezionamento e distribuzione del “pescato” che prevedono la tracciabilità dei prodotti per una miglior garanzia della salute del cittadino e tutela della professionalità dei lavoratori del settore. Succede a Cesenatico, dove una pattuglia della Polizia Stradale di Riccione, durante un normale servizio di vigilanza per la circolazione stradale, sottopone a controllo un autocarro dotato di cella frigorifera alla cui guida si trova un riminese, dipendente di una ditta del settore ittico con a fianco, come trasportato l’amministratore unico della stessa.

Apparentemente il controllo è sembrato di normale routine, o meglio fino a quando è stata ispezionava la cella frigorifera dove sono stati trovati oltre 300 chilogrammi di pesce fresco o sicuramente pescato da poco, confezionato in cassette di polistirolo e coperto di ghiaccio. Alla richiesta della documentazione di trasporto, provenienza, confezionamento e lavorazione, il conducente e l’amministratore non erano in grado di esibire alcun atto né di riferirne sull’eventuale esistenza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Da qui la necessità di approfondimento del controllo con l’immediato intervento del personale della Capitaneria di Porto di Cesenatico per la specifica competenza nel settore. Accertata la violazione, il pesce è stato  sequestrato e conservato in apposita cella frigorifera fissa di una ditta di Cesenatico, dove nella mattinata odierna il Sanitario preposto, analizzata la merce, ne ha certificato la salubrità, che però, siccome soggetto a confisca, non potrà essere restituito al trasportatore, ma ceduti in beneficenza ad associazioni di assistenza alle persone di Cesenatico, Rimini e Riccione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Governo al lavoro per un nuovo Dpcm, si pensa a coprifuoco e altri limiti per i locali

  • Finisce l'incubo per la famiglia, dopo l'appello a "Chi l'ha visto" ritrovata la 17enne scomparsa

  • Ore di ansia per la famiglia, si moltiplicano gli appelli per una 17enne scomparsa: ma c'è il lieto fine

  • Si lascia cadere nella notte dal Ponte vecchio: recuperato il cadavere nel Savio

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • Coronavirus, impennata di contagi nelle ultime 24 ore: la provincia tocca quota 100

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento