Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Inquinamento sotto la discarica della Busca? Il M5S torna all'attacco

Il M5S di Cesena torna sull'argomento della discarica della Busca, dove vi sarebbe stato del percolato, vale a dire delle perdite inquinanti nel sottosuolo. Natascia Guiduzzi, consigliera del M5S torna ad attaccare

Il M5S di Cesena torna sull'argomento della discarica della Busca, dove – a dire della formazione politica – vi sarebbe stato del percolato, vale a dire delle perdite inquinanti nel sottosuolo. Natascia Guiduzzi, consigliera del M5S torna ad attaccare, con sarcasmo: “Anche se molto preoccupati per la salute del Sindaco Lucchi dopo aver letto su un'intera pagina di un giornale locale il suo straordinario impegno 24 ore su 24 per la città, non condividiamo tutte le versioni emerse dopo la nostra denuncia di fuoriuscita di percolato dalla Discarica della Busca”.

Dice Guiduzzi: “Smentiamo la versione del Sindaco e del suo assessore alle politiche ambientali, le dichiarazioni di Hera e dell'assessore Provinciale Garbuglia, che a mezzo stampa hanno dichiarato “che la discarica è stata chiusa per esaurimento dei volumi disponibili” e che la discarica era stata chiusa “ma la fuoriuscita di percolato non c'entra”. L'ordinanza di chiusura della discarica, emessa da un dirigente della Provincia (ci stupisce che l'assessore Provinciale non ne fosse a conoscenza) parla chiaro: la discarica è stata chiusa a seguito della fuoriuscita di percolato. Da quella data (gennaio 2013) è sospeso il conferimento di rifiuti, sospeso l'ampliamento della discarica e ogni altra attività. Parlano chiaro anche le analisi condotte da HeraAmbiente che segnalavano concentrazioni di sostanze inquinanti nel Rio Busca a Febbraio 2013, in alcuni casi anche 255 volte superiori ai livelli normali (ammoniaca), stesso periodo in cui un nostro attivista fotografò una schiuma densa ed alta nelle acque superficiali del Rio”.

“Da una intensa verifica condotta dal nostro Consigliere Comunale mediante accesso agli atti, interrogazioni all'amministrazione comunale e confronto con tecnici, è apparso evidente che il motivo dell'ordinanza è che la discarica si è rotta. Il telo di impermeabilizzazione del sottofondo, a causa di una malformazione del terreno nel versante ovest, è slittato e si è sovrapposto facendo in modo che il percolato uscisse dal canale di fondo da dove dovrebbero uscire invece solo acque meteoriche. Canale di fondo che scarica direttamente nel Rio Busca e poi nel Fiume Savio”.

Guiduzzi teme l'inquinamento della falda: “Ora viene da chiedersi: cosa sta succedendo sotto alla discarica dove al momento è impossibile andare a fare analisi dirette ma solo verifiche indirette ? Ci sarà stato inquinamento della falda acquifera? Come è possibile che HeraAmbiente, in un caso cosi eclatante e delicato, dove si parla di ambiente e salute dei cittadini, controlli se stessa e quindi fra i documenti sull'incidente ci siano solo analisi condotte dalla stessa ? Questo sistema garantisce i cittadini che vivono nelle frazioni limitrofe della discarica e tutti i cittadini cesenati ?”

Infine: “Va inoltre evidenziato che meno di un anno fa è stata concessa l'autorizzazione da parte della maggioranza che sostiene questa Amministrazione Comunale all'ampliamento della discarica, noi ovviamente abbiamo espresso un voto contrario, nonostante nel 2011 ci fossero già stati degli sforamenti nelle emissioni di liquidi nell'ambiente circostante e vi fossero già perplessità fin dalle origini dalla nascita della discarica sul sito scelto”.

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