Cronaca

"Per un Lavoro di qualità e in sicurezza": presidio dei sindacati davanti alla Prefettura

I sindacati vogliono manifestare la loro contrarietà alle norme introdotte nella bozza del Decreto Semplificazioni sullo sblocco dei licenziamenti e la previsione di appalti al massimo ribasso

Continua la mobilitazione dei sindacati a sostegno della salute e sicurezza con lo slogan “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”. Dopo le diverse assemblee organizzate con i delegati nei giorni scorsi, Cgil, Cisl e Uil di Forlì e Cesena sabato saranno in presidio davanti alla Prefettura di Forlì per presentare le loro proposte sul tema della sicurezza sul lavoro. Ma non solo, i sindacati vogliono manifestare la loro contrarietà alle norme introdotte nella bozza del Decreto Semplificazioni sullo sblocco dei licenziamenti e la previsione di appalti al massimo ribasso.

“I lavoratori vanno tutelati non licenziati – affermano i segretari generali di Cgil Forlì e Cesena (Maria Giorgini e Silla Bucci), Cisl Romagna (Francesco Marinelli) e Uil Forlì e Cesena (Enrico Imolesi e Marcello Borghetti) - e i costi della pandemia non devono ricadere sui lavoratori e le loro famiglie, che tanto hanno sofferto durante questi mesi. Le nostre sono proposte concrete per raggiungere l’obiettivo di fermare le stragi sul lavoro e ci aspettiamo che anche le istituzioni le condividano e si impegnino insieme a noi".

"Riteniamo insufficienti - proseguono i segretari - i provvedimenti del Governo sui licenziamenti, sugli ammortizzatori sociali e sul lavoro sia nel merito che nel modo in cui sono stati decisi. Quello che chiediamo è la proroga del blocco dei licenziamenti per tutti fino a fine ottobre e che le scelte decisive per il mondo del lavoro, come la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, non siano unilaterali ma siano discusse con le organizzazioni sindacali. Ci aspettiamo anche che venga eliminata dalla bozza del Decreto semplificazioni,  la norma che prevede appalti al massimo ribasso, subappalto libero e senza regole, deroghe al Codice Appalti prorogate fino al 2026, alla quale diciamo un "no" convinto, perché questa non è sburocratizzazione ma  giocare con la vita dei lavoratori”.

Tra le proposte concrete che facciamo in tema di sicurezza sul lavoro, "crediamo sia fondamentale introdurre una patente a punti per le aziende, per riconoscere un merito a quelle imprese che garantiscono ed investono nella sicurezza e per escludere dalle aggiudicazioni le imprese che speculano sulla sicurezza dei lavoratori. Inoltre chiediamo siano regolarmente eletti Rsa/Rsu-Rls/Rlst in tutti i luoghi di lavoro, periodicamente formati e aggiornati alla normativa. Ogni lavoratore, a tutti i livelli, deve anche ricevere una formazione, adeguata a prevenire i rischi derivanti dalla sua mansione, e la sicurezza deve essere inserita come materia specifica in tutte le scuole superiori, non solo negli istituti tecnici professionali".

"Oltre a questo, è necessario a livello nazionale una Riforma del livello istituzionale e coordinamento tra organi di vigilanza, prevedendo anche delle assunzioni mirate e garantendo agli organi ispettivi un aggiornamento costante della loro formazione - concludono -. Sabato saremo davanti alla Prefettura di Forlì per presentare le nostre proposte che riteniamo siano improrogabili e concrete a sostegno  della creazione di un Patto per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, per il mantenimento blocco dei licenziamenti fino ad ottobre e contro la semplificazione in materia di appalti. Non ci dimentichiamo che in Emilia Romagna a dicembre 2020 abbiamo firmato il Patto per il Lavoro e per il Clima, dove tutte le parti, compresa Confindustria, si sono impegnate per salvare posti di lavoro e creare posti di lavoro di qualità e rendere  prioritario il diritto alla sicurezza sul lavoro".

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