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Bagno di Romagna, va in pensione Anna Ensini. "Punto di riferimento per i cittadini"

La ragioniera Anna Ensini ha infatti termina il suo servizio istituzionale all'Ente dopo una carriera lavorativa tutta svolta ed onorata al Comune di Bagno di Romagna

Martedì ha segnato un momento particolare per l’Ufficio Anagrafe Stato Civile del Comune di Bagno di Romagna così come per l’intera struttura comunale. La ragioniera Anna Ensini ha infatti termina il suo servizio istituzionale all’Ente dopo una carriera lavorativa tutta svolta ed onorata al Comune di Bagno di Romagna. “Anche per questo, così come per il suo fiero, costante ed ostinato impegno al servizio dell’Ente comunale, Anna Ensini ha rappresentato una colonna portante della struttura comunale e un punto di riferimento per i cittadini”, commenta il sindaco Marco Baccini. 

“Di carattere umile e silenziosa, mai invadente o aggressiva nelle relazioni, sempre pronta all'ascolto, mai denigratoria e soprattutto generosa nel prestarsi al servizio della nostra comunità in qualsiasi giorno ed orario - prosegue Baccini -. Mai piegata dalla fatica, ma invece sempre pronta a impegnarsi per superare gli ostacoli e rendere il proprio servizio. E' sempre stato difficile incardinarla dentro l'orario di apertura al pubblico perchè l'Ufficio, ha sempre ripetuto, "un se pol chiud!". In più di un'occasione affettuosamente qualcuno le ripeteva: "Anna, sà fet ancora a què, smarca e vat a cà"".

Il sindaco ricorda l'esemplare gesto con il quale due anni fa Anna accettò di restare in servizio nonostante avesse già maturato i requisiti contributivi per la pensione al solo fine di agevolare la struttura comunale che si trovava nell'impossibilità di essere sostituita a causa dei limiti imposti dalla legge al turn over del personale: "Da quel giorno si è spesa ancor più decisamente e senza sosta per assicurare la continuità del servizio e il passaggio di consegne alle nuove risorse che con impegno stanno raccogliendo il suo testimone".

"Un esempio, quello di Anna – continua il sindaco – che denota come anche i dipendenti comunali, diversamente da quanto si dice troppo facilmente nei bar, siano impegnati nel realizzare il proprio servizio con spirito di attaccamento e sacrificio e con la concreta disponibilità a non guardare il cartellino. I dipendenti e l’amministrazione sentono di dover dire grazie ad Anna per l'esempio di umana sensibilità, senso di responsabilità ed efficacia organizzativa. Lascia il servizio con molte giornate di ferie arretrate maturate e non godute e non meno ore di straordinario che non ha potuto recuperare. Può darsi e lo auspichiamo, che ancora qualche ora del suo tempo la voglia dedicare all'Ufficio, come volontaria, per completare l'opera che ha iniziato".

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