Pasticcio detrazioni Tasi: Spinelli (Ncd) attacca, Lucchi risponde: "Restituiremo l'extragettito"

Come è noto, la metà dei cesenati aventi diritto alla detrazione non ha presentato la richiesta, in quanto essendo collegata alla dichiarazione Isee, ha preferito non sobbarcarsi della complessa procedura per la dichiarazione reddituale

Botta e risposta tra Stefano Spinelli, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra e il sindaco di Cesena Paolo Lucchi. La questione è relativa al pasticcio delle detrazioni Tasi a Cesena. Come è noto, la metà dei cesenati aventi diritto alla detrazione non ha presentato la richiesta, in quanto essendo collegata alla dichiarazione Isee, ha preferito non sobbarcarsi della complessa procedura per la dichiarazione reddituale. In questo modo il Comune ha incassato la tassa al massimo.

“LIBERA CESENA” ALL'ATTACCO. Attacca Spinelli: “Non è stato ancora risolto. E’ passato poco più di un mese da quando il sindaco ha annunciato che sarebbe stata restituita ai cittadini la somma che avanza in bilancio, per il fatto che molti cittadini hanno rinunciato di chiedere le detrazioni spettanti, previa dichiarazione Isee. Gli operatori e i Caf hanno evidenziato le difficoltà incontrate, sia per l’elevato numero dei possibili beneficiari, sia per il piccolo beneficio che ne sarebbe derivato nella maggior parte dei casi, sia per l'onere eccessivo di produrre dichiarazioni e documentazioni varie”.

“Come noto, ci siamo sempre battuti ritenendo errata la scelta comunale e promettendo di vigilare per rendere effettiva la promessa restituzione, senza incorrere in ulteriori disparità o disequità. Il Comune, nonostante l’annuncio della restituzione, non ha mai precisato in quale modo intenderebbe effettuare detta restituzione e a chi. - continua Spinelli - In sede di prima commissione, che presiedo, l’assessore competente ha affermato che non vi è alcuna modifica del bilancio in assestamento per la Tasi, e quindi non vi è alcuna revisione del livello della tassazione per l’anno in corso. Ciò premesso, tenuto conto che il 16 dicembre è il termine ultimo per il saldo del tributo, ho presentato un’interpellanza al sindaco, che dovrà rispondere al prossimo consiglio comunale di giovedì prossimo, per chiedere se l’Amministrazione conferma la decisione di restituzione delle somme eccedenti rispetto alle previsioni di bilancio sulla Tasi, con quali modalità e in quali tempi l’Amministrazione intende operare detta restituzione e come intende l’Amministrazione garantire l’equità della restituzione, e al contempo tutelare chi ha già presentato la dichiarazione Isee”.


LA RISPOSTA DEL PRIMO CITTADINO. A stretto giro arriva la replica secca di Paolo Lucchi, sindaco di Cesena, e del vice con delega al bilancio Carlo Battistini: “Confermiamo la volontà di restituire l’eventuale maggior incasso, ma fino al 16 dicembre non è possibile quantificarlo. Ci ha stupito la presa di posizione del consigliere di Libera Cesena Stefano Spinelli, che chiede notizie certe sulla possibilità - prospettata da questa Amministrazione nelle passate settimane - di restituire l’eventuale maggiore incasso della Tasi derivante dalla mancata richiesta di detrazione da parte degli aventi diritto”

Sempre Lucchi e Battistini: “Il consigliere Spinelli, infatti, dovrebbe ricordare che nella commissione consiliare da lui presieduta l’Assessore al Bilancio ha confermato la volontà di restituire quanto incassato in più. Ma soprattutto, in quella sede è stato spiegato che fino a metà dicembre non è possibile quantificare, né tanto meno restituire, alcunché. Infatti, il Comune di Cesena ha  stabilito di non applicare sanzioni o interessi per i versamenti della prima rata della Tasi oltre i termini previsti (il 16 ottobre). In questo modo, in pratica, ha lasciato la possibilità ai contribuenti cesenati di versare entrambe le rate entro la scadenza fissata per il saldo, che è appunto il 16 dicembre. Per capire che la richiesta del consigliere Spinelli è prematura non ci vuole un esperto di contabilità, basta guardare il calendario: oggi è il 20 novembre”.

“Quanto all’assestamento, non è possibile pensare di inserirvi modifiche riguardo alla Tasi, perché a differenza di quanto avvenuto lo scorso anno,  non c'è stata la proroga al 30 novembre del termine per modificare le imposte. Specificato questo, ribadiamo – come abbiamo già fatto presentando la proposta di bilancio per il 2015 – che continuiamo a ritenere l’Isee lo strumento  più equo per riconoscere le agevolazioni sulla base delle reali condizioni delle famiglie”.

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