Cronaca

Parte la distribuzione dei tesserini per la raccolta dei funghi, agevolazioni per i residenti

Il prossimo 12 aprile prenderà avvio la distribuzione dei tesserini dei funghi nel Comune di Bagno di Romagna, per i quali è possibile fare domanda sino al 14 maggio

Il prossimo 12 aprile prenderà avvio la distribuzione dei tesserini dei funghi nel Comune di Bagno di Romagna, per i quali è possibile fare domanda sino al 14 maggio. La distribuzione è gestita presso lo Sportello Facile del Comune, ove dovranno essere presentate le relative richieste, utilizzando il modulo fornito dal medesimo Ufficio, corredate da documento di identità e per i cittadini di età compresa fra 65 e 74 anni anche da copia dell’attestazione Isee valida. 

L’Amministrazione ha inoltre confermato – anche per la stagione entrante – l’agevolazione a favore dei cittadini residenti avente ad oggetto la distribuzione di n. 140 tesserini per la raccolta dei funghi a condizioni agevolate. L’agevolazione riguarda la possibilità per i cittadini che ne facciano domanda di acquisire gratuitamente il tesserino per la raccolta dei funghi se di età pari o superiore a 75 anni o inferiore a 25 anni, oppure con età compresa fra 65 e 74 anni se in possesso di un reddito ISEE pari o inferiore ad 7.000 euro.

L’Ufficio comunale di riferimento è lo Sportello Facile, che rilascerà i tesserini  presso i locali del Teatro Garibaldi, in Via Cavour a San Piero in Bagno,  tutte le mattine (dal lunedì al venerdì) dalle 10.00 alle 12.00.

“Si tratta di un’agevolazione – precisa il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini – che abbiamo inteso rinnovare anche per quest’anno riservano l’impegno di spesa di  1.820 euro sul Bilancio di Previsione 2021 per l’acquisto dei tesserini dall’Unione Valle Savio. L’obiettivo è quello di favorire una pratica che rappresenta una tradizione del nostro territorio e d’altra parte per incentivare la fruizione dei nostri luoghi naturali e ambientali. Con l’introduzione dell’agevolazione agli under 25 perseguiamo anche la finalità di promuovere la conoscenza del nostro patrimonio ambientale ai più giovani, avvicinandoli così ad una pratica propria della nostra comunità locale”. 

Si ricorda che attualmente la raccolta de funghi è consentita esclusivamente per indifferibile necessità lavorativa, dimostrabile per i titolari di partita Iva avente codice Ateco attinente (codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”).
E’ altresì ammessa la raccolta occasionale, a condizione che sia determinante al fine del proprio reddito complessivo oppure, perché si effettuano conferimenti di prodotto ad aziende di ristorazione o trasformazione determinanti al fine di non interrompere le successive fasi di lavorazione. In tali casi, è richiesta la dimostrazione attraverso la presentazione del pagamento del modello F24 denominato ELIDE con riportato il CODICE CONTRIBUTO “1853 - Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali – attività di raccolta prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30 e delle piante officinali spontanee - articolo 1, comma 692, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”.

La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi rispetto alle diverse situazioni che possono verificarsi resta rimessa all’autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 che, per le violazioni delle prescrizioni dei DPCM è, di norma, il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata.

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