Parco Urbano Novello, passi avanti per il progetto. Il Comune attacca il M5S

La Variante riguarda anche alcuni aspetti relativi alla realizzazione del Parco, che negli ultimi giorni è stato oggetto di critiche da parte di alcuni consiglieri

Nei giorni scorsi, è stato fatto un ulteriore passo avanti per il progetto del Parco Urbano Novello, che prevede la trasformazione di circa 27 ettari di territorio urbano lungo la ferrovia in 5 comparti edilizi con diverse destinazioni. La Giunta ha infatti adottato la variante che definisce gli ultimi aspetti progettuali del 1° comparto del Parco Urbano, per dare corso alle opere di urbanizzazione, agli alloggi sociali previsti, e alla completa realizzazione del Parco pubblico. La Variante conferma e dà attuazione alle due modifiche fondamentali che negli ultimi anni sono state apportate al progetto originale del Novello. In primis, la conferma del perimetro del comparto che comprende le aree di proprietà del Fondo sulle quali verranno realizzati gli alloggi sociali. Tutti gli alloggi, e non più una modesta quota come era previsto in origine, saranno dedicati all’housing sociale per la vendita e per l’affitto. E grazie al contributo di 2 milioni di euro proveniente dal protocollo sottoscritto fra Regione Emilia-Romagna e Comune di Cesena – volto a promuove la realizzazione di interventi sperimentali e innovativi di edilizia sociale e di valorizzazione urbana in materia di politiche abitative - tutti gli alloggi saranno venduti a costi ridotti.

Inoltre il progetto del parco, che comprende la costruzione di spazi pubblici, aree verdi e nuove connessioni ciclo pedonali, dovrà essere realizzato entro il 2018 e quindi prima degli interventi edilizi. Ciò favorirà il processo di trasformazione e l’inserimento del progetto Novello nel contesto urbano, evitando disagi, ma soprattutto consentendo ai cittadini cesenati di poter usufruire comunque di un grande parco già interamente realizzato. La Variante prevede infine l’inserimento di due nuovi parcheggi a raso lungo via Ravennate e la via Montecatini, e la modifica del tracciato di interramento dell’elettrodotto.

Le polemiche di questi giorni

La Variante riguarda anche alcuni aspetti relativi alla realizzazione del Parco, che negli ultimi giorni è stato oggetto di critiche, da parte di alcuni consiglieri che hanno partecipato alla “visita sul posto” organizzata dalla Commissione Consiliare appositamente convocata. Secondo i pentastellati, il parco risulta scomodo e staccato dalle vie principali di flusso pedonale tradizionale del passeggio cittadino, oltre ad essere uno spazio stretto e sacrificato “per ottemperare agli appetiti dei costruttori titolari dell’appalto che hanno avuto il placet per edificare l’area.” I pentastellati hanno inoltre dichiarato che dei 2 milioni di fondi dedicati al parco, ben 1,6 milioni sono destinati all’interramento dell’elettrodotto, e pertanto resterebbero poco più di 400.000 euro per realizzare vialetti e piste ciclabili.

“Quelle dei Cinque Stelle sono dichiarazioni false – spiegano il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore ai lavori pubblici Maura Miserocchi e l’assessore alle politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti - considerato che il parco è sempre stato della dimensione inizialmente stabilita e non è stato ridotto dopo la costituzione del fondo, e anche la edificabilità è rimasta la stessa fin dall’approvazione del PRU. Per quanto riguarda le polemiche relative ai fondi, chiariamo che il contributo regionale serve per la realizzazione del parco, mentre l’interramento dell’elettrodotto è a carico del soggetto attuatore”.

I pentastellati hanno infine criticato il modello architettonico, definito bruttissimo, sulla stessa linea di “Chernobyl” lungo Savio, e paragonabile con i “bloks” della periferia di Berlino est e Praga. “In questo caso – aggiungono il sindaco e gli assessori - pur rispettando la loro opinione da ‘esperti’, ci limitiamo a ricordare che il progetto dello studio Gabrielli di Genova scaturisce da un concorso internazionale di idee avviato nel 2006, con 90 proposte pervenute, e che nel 2008, dopo 2 anni di selezione, è risultato vincitore fra i 10 progetti ammessi. In generale, riteniamo che le critiche degli ultimi giorni siano un po’ forvianti e pretestuose, in quanto le scelte portate a termine finora vanno a vantaggio dei cittadini direttamente interessati, e dell’intera comunità cesenate”.

Le tappe del percorso

L’idea generale di sviluppo del Parco prende avvio fin dalle prime proposte elaborate nella fase del concorso internazionale del 2006, e nasce dalla consapevolezza che debba essere un grande spazio riconoscibile nel paesaggio, lineare e con un sistema di spazi aperti, che permettano di connettere il nuovo quartiere con il resto della città.

Il parco si svilupperà lungo l’asse della ferrovia e soprasecante, con un sistema di attraversamento ciclo pedonale considerato l’elemento centrale sul quale si sviluppano tutti i collegamenti interni ai comparti, ed anche alle aree limitrofe già urbanizzate, fino a connettersi con il fiume Savio. Questi percorsi metteranno in relazione il Parco con le funzioni pubbliche già esistenti, come la stazione ferroviaria, la scuola elementare delle Vigne, gli istituti superiori e l’università.

Nel Parco saranno previste anche diverse aree attrezzate, distinte tra loro mediante la modellazione del terreno, che vanno dai grandi spazi a prato per le attività libere, ad ambiti più raccolti come campi gioco, bocciodromo, ed aree giochi per i più piccoli, ed arredi per la socializzazione. La vegetazione del parco identificherà il paesaggio locale, con tipologie autoctone collinari, fluviali, e della campagna centuriata per formare un ambito forestale che consentirà di ridurre i costi di realizzazione e favorire uno sviluppo più naturale delle piante.

L’illuminazione pubblica sarà invece articolata al fine di consentire un adeguato livello di sicurezza, con sensori per l’intensità della luce: saranno installati sistemi di illuminazione diversificati per i percorsi principali e secondari, per le aree attrezzate e per i sottopassi, con metodologie a led che favoriscano il risparmio energetico.

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