Parco Foreste Casentinesi, la Regione torna in pressing per la nomina del presidente

La Regione ha riproposto la riconferma del presidente uscente, senza però ottenere alcun riscontro. La nomina spetta al ministero dell'ambiente

La Regione torna in pressing per la nomina del presidente del Parco delle Foreste Casentinesi. Uno straordinario concentrato di biodiversità, bellezze naturalistiche e paesaggistiche, che nel 2017 ha ottenuto il riconoscimento Unesco per le Foreste vetuste di faggio (tra le più antiche in Europa) e la Riserva integrale di Sasso Frattino. Ma, anche, un importante strumento di valorizzazione sul piano economico del territorio. E’ il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che dalla fine del 2018 è privo del direttore e dal luglio scorso anche del presidente.

Una nomina in capo al ministero dell’Ambiente che Emilia-Romagna e Toscana hanno sollecitato, proponendo la riconferma del presidente uscente, senza però ottenere alcun riscontro. E proprio i temi legati alla gestione dell’area protetta sono stati al centro di un incontro - a Santa Sofia - con i sindaci dei comuni del Parco e delle Vallate del Ronco-Rabbi, imprenditori e associazioni di categoria. Tra i progetti che puntano a sostenere le opportunità turistiche legate al Parco, Vias animae finanziato dalla Regione con oltre 1,8 milioni di euro (fondi Por Fesr) su un costo totale di 3,3 milioni. Gli interventi, in corso di realizzazione, si concentrano sull'ampia trama di sentieri che si snoda tra il centro abitato di Bagno di Romagna e quello di Premilcuore, passando per Santa Sofia.

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Previsti anche alcuni interventi strutturali nei centri abitati, tra cui a Bagno di Romagna la riqualificazione dei giardini pubblici del Centro termale, oltre alla rigenerazione della Piazza di Palazzo del Capitano e alla realizzazione di un percorso ciclopedonale per collegare il centro storico alla Fonte del Chiardovo.   

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