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Parapiglia nella tabaccheria, accuse di razzismo e aggressioni. La verità dai testimoni e dalle telecamere

I Carabinieri indagano su quanto avvenuto in una tabaccheria di Savignano, sabato mattina poco prima delle 12

Un parapiglia con uno scambio reciproco di accuse di aggressione. E' quanto avvenuto in una tabaccheria di Savignano, sabato mattina poco prima delle 12. Di ufficiale c'è una denuncia presentata alla stazione dei carabinieri di Savignano da parte di Daour Ndiaye, 53enne di origine senegalese, che accusa il titolare dell'esercizio Umberto Fabbri. Un altro dato certo è la prognosi di sette giorni accertata dai sanitari del Bufalini, che hanno appunto ritenuto guaribile l'extracomunitario in una settimana. 

Il resto è uno scambio di accuse che è stato raccolto dai Carabinieri, ma decisivo sarà il vaglio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale che hanno ripreso la scena. Ma importante sarà anche l'escussione dei diversi testimoni che si trovavano all'interno della tabaccheria nel momento della colluttazione. 

Il senegalese, entrato nel locale per una ricarica telefonica, lancia accuse per nulla velate di razzismo con tanto di insulti, la miccia sarabbe stata accesa dal fatto che il titolare avrebbe servito diverse persone arrivate dopo di lui. Fabbri respinge con forza le accuse di discriminazione e parla di un comportamento non rispettoso del 53enne che avrebbe battuto i pugni sui terminali informatici. Da lì la "cacciata" dall'esercizio pubblico, nel mezzo accuse reciproche di pugni ricevuti in pieno volto, sul quale saranno gli uomini dell'Arma a fare chiarezza. Di certo ci sono stati momenti di tensione, con il senegalese sbattuto fuori e soccorso dal 118.

Il sindaco: "Ambiente frequentato da tutti, improbabile che si tratti di razzismo"

Sull'episodio la comunità senegalese ha interpellato anche il sindaco di Savignano Filippo Giovannini. "Conoscendo l'ambiente mi pare improbabile che possa trattarsi di un episodio di razzismo. E' un locale frequentato da tutti, ed è la prima volta che finisce al centro di una vicenda del genere. Ho sentito entrambe le parti, la parte offesa riferisce di offese razziste, e qualora ci fossero state, sono ovviamente deprecabili. Il titolare parla invece di una mancanza di rispetto, la mia idea è che non si tratti di un episodio di razzismo mirato, magari il fatto potrà essere ridimensionato", auspica il sindaco con i due litiganti che potrebbero fare pace. Sul fatto faranno chiarezza le indagini dei Carabinieri.

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