Papperini (M5S) rinviato a giudizio per ingiurie contro Soragni

La frase scatenante l'evento lesivo nei confronti del Soragni è stata pronunciata e verbalizzata nel corso del Consiglio comunale del 3 settembre 2012

La frase scatenante l'evento lesivo nei confronti del Soragni è stata pronunciata e verbalizzata, infatti, nel corso del Consiglio comunale del 3 settembre 2012. In tale sede, Papperini avrebbe detto che Soragni partecipa "a viaggi di gemellaggio nei quali in modo sfrontato si accompagna con la madre al seguito nella peggiore tradizione del familismo amorale". A seguito del Ricorso avanzato dal Presidente del Consiglio comunale presso la Procura della Repubblica il Giudice Giuliano ha rinviato a giudizio il consigliere Papperini per non infondatezza del Ricorso stesso.

“Dopo ripetuti, sterili ed inveritieri attacchi personali - dichiara Angelo Soragni - nei confronti del Presidente del Consiglio comunale il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alberto Papperini è stato rinviato a giudizio, mediante Decreto Penale del 9 novembre, dal Giudice di Pace Penale di Cesena alla udienza fissata per il 21 marzo 2013 dinanzi al Giudice Guglielmo Giuliano per il reato di ingiuria con l'aggravante di essere state pronunciate in pubblico".

"Sono certo - dichiara Soragni - che la giustizia farà il suo giusto corso, stante un atteggiamento, certificato dal verbale del Consiglio, assolutamente irrispettoso, ingiurioso e scorretto del Consigliere Papperini che si protrae, oramai, dal luglio scorso. Sono state ingiustamente pronunciate, nei miei confronti, frasi fortemente offensive e di disprezzo della mia persona inaccettabili, estranee alla mera invettiva politica e ben al di là del consentito nell'agone amministrativo. Si precisa come il Ricorso sia del 31 ottobre ed il 9 novembre sia stato immediatamente emesso il Decreto Penale di rinvio a giudizio".

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"Appare evidente che il Consigliere Papperini - conclude - non ha saputo tenere a freno la lingua ed ha esagerato con affermazioni spregevoli con il solo intento di mettere in cattiva luce la mia persona. A quanto ne so e considerando anche le affermazioni del Consigliere Papperini pronunciate in più occasioni, nel Movimento 5 stelle, da lui rappresentato in assise, vige la regola secondo cui un condannato non possa essere eletto. Premetto che io sono assolutamente e totalmente incensurato. Se lui dovesse, invece, essere condannato, come auspico, coerenza vorrebbe che Papperini rassegnasse immediatamente le sue dimissioni dal Consiglio comunale di Cesenatico".
Papperini rischia ora una condanna fino a 6 mesi di reclusione.
 

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