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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Savignano sul Rubicone

Il papà è rimasto in patria a combattere, accoglienza affettuosa per i due nuovi alunni arrivati dall'Ucraina

Un’accoglienza affettuosa e composta, quella  riservata lunedì mattina dagli alunni delle classi 3B e 4B della scuola  primaria “Aldo Moro”, zona Cesare, per i due fratelli di 8 e 10 anni giunti  dall’Ucraina con la mamma

Un’accoglienza affettuosa e composta, quella  riservata lunedì mattina dagli alunni delle classi 3B e 4B della scuola  primaria “Aldo Moro”, zona Cesare, per i due fratelli di 8 e 10 anni giunti  dall’Ucraina con la mamma. La donna sabato scorso ha chiesto per i figli  l’inserimento nella scuola di Savignano. Una richiesta prontamente evasa da una scuola  “già attrezzata – ha sottolineato la dirigente scolastica Catia Valzania – a una  didattica che comprenda la multiculturalità e il multilinguismo”.  

Il benvenuto pubblico si è svolto alla presenza della dirigente Valzania, del  Sindaco Filippo Giovannini, del Vicesindaco Nicola Dellapasqua e dagli  alunni delle due classi con le loro maestre Maria Rosa Brighi, Lara Lombardi e  Marika Clemente della 3B e Sandra Sacchini e Luisa Gualtieri della 4B. 

Il paese accoglie la prima famiglia ucraina in fuga

La famiglia aveva già vissuto a Savignano sul Rubicone nei primi anni di vita dei  bambini nati in Italia da mamma italiana, poi il trasferimento nella terra d’origine del padre  dove i ragazzi si erano ben inseriti, racconta la madre, che ha accompagnato i figli in  questo primo nuovo giorno di scuola. Il capofamiglia è rimasto a combattere mentre per  loro si è conclusa in bene la fuga traumatica dal Paese in guerra. Ora il ritorno in una città  già conosciuta potrebbe aiutare i bambini ad affrontare meglio la nuova realtà, auspica  fiduciosa la signora.  

“È con orgoglio che il nostro istituto accoglie i due nuovi studenti. È nostro impegno  adoperarci per garantire loro il diritto all’istruzione così come per tutti i bambini – ha detto  la dirigente Catia Valzania -. No slogan e nessun striscione, ma gesti concreti di aiuto e inclusione in un momento storico così difficile”. “La nostra scuola – continua Valzania - è  forte di una progettualità già collaudata, capace di rispondere a tutte le esigenze formative  con docenti specializzati e mediatori culturali. Abbiamo pensato ad un piano di accoglienza che faccia sentirei bene i nostri nuovi alunni, affinche non perdano la fiducia nella vita e  possano sentirsi amati e accuditi e soprattutto rispettati nel loro bisogno naturale di  crescere senza paure. Sosterremo il loro percorso di studio perché possano continuare a  credere nel loro progetto di vita”.  

La marcia per la pace per le vie della frazione

“Questo momento è segno di come la nostra comunità sia sempre attenta e  desiderosa di accogliere i fratelli in difficoltà - ha detto il Sindaco di Savignano sul  Rubicone Filippo Giovannini -. La scuola oggi ha rappresentato bene lo spirito dei  bambini, la loro voglia di incontrarsi e capacità di affrontare sempre la vita con spirito  giocoso. Aiutiamoci e teniamoci per mano perché penso sia la cosa più bella e migliore da  fare”. 

“Il Comune di Savignano ha messo a disposizione un numero di telefono per chi  vuole offrire aiuto ed accoglienza – ha aggiunto il Vicesindaco Nicola  Dellapasqua -. Partiamo da qui, subito, da quello che possiamo fare nell’immediato e  soprattutto offriamo ai giovani uno sguardo fermo sull’unico modo che abbiamo per uscire  dalla tragedia della guerra, la solidarietà”.  

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