Tutto esaurito a Palazzo Dolcini di Mercato Saraceno per Ivano Marescotti ne "Il nome della rosa"

Inaugura così questa rassegna che proseguirà fino al 2 dicembre e che sta riscontrando molto entusiasmo, per una formula che vede interagire tre linguaggi artistici: letteratura, cinema e teatro

La rassegna "Lo schermo sul leggio - Ciò che non hai mai visto in un libro e mai letto in un film" apre con l'attore romagnolo Ivano Marescotti, ideatore stesso  del progetto, e registra un tutto esaurito. Domenica alle 16,30, sul palco del Teatro Dolcini, Marescotti interpreterà brani dal capolavoro di Umberto Eco "Il nome della rosa". Le parole dialogano qui con le immagini tratte dal film di Jean-Jacques Annaud, interpretato nel 1986 da Sean Connery e Christian Slater. Inaugura così questa rassegna che proseguirà  fino al 2 dicembre e che sta riscontrando molto entusiasmo, per una formula che vede interagire tre linguaggi artistici: letteratura, cinema e teatro. 

Infatti l’attore protagonista, interpreta le pagine di un libro mentre sullo schermo viene proiettato il film tratto dallo stesso testo, creando un’azione continua attraverso lo sviluppo narrativo fino alla conclusione compiuta della storia. Per permettere coincidenza e dare fluidità e senso al testo letterario ed al linguaggio cinematografico, è occorso un lungo e attento lavoro di cesello drammaturgico e di sapiente regia, che  Marescotti  ha compiuto con notevole maestria.

"L'assessorato alla cultura da anni lavora per una apertura dello spazio del Dolcini verso sempre diverse forme di spettacolo - afferma l'assessore Raffaele Giovannini - e anche grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, abbiamo potuto programmare questo progetto che, con la multidisciplinarietà  che lo contraddistingue, incarna perfettamente la nostra idea di Palazzo Dolcini. Avere la sala piena già in prenotazione è per noi una enorme soddisfazione". Al termine della rappresentazione sarà organizzato “Aperitivo Dolcini”, un piccolo momento conviviale per tutti i presenti, a cura della Pro Loco di Mercato saraceno 

"Il nome della rosa", fu il primo romanzo scritto da Umberto Eco, che si cimentò nel genere del giallo storico e in particolare del giallo deduttivo. La vicenda si svolge all'interno di un monastero benedettino dell'Italia Settentrionale sul finire dell'anno 1327, ed è suddivisa in sette giornate, scandite dai ritmi della vita monastica. Viene utilizzato un espediente classico, quello del manoscritto ritrovato, ovvero lo scritto di un monaco di nome Adso da Melk che, ormai anziano, decide di narrare i fatti straordinari vissuti da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del proprio maestro Guglielmo da Baskerville.

Il romanzo che ha ottenuto un vasto successo di critica e di pubblico, vendendo oltre 50 milioni di copie in trent'anni e venendo tradotto in oltre 40 lingue ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega nel 1981, ed è stato inserito nella lista de "I 100 libri del secolo di Le Monde". Il film, ricordato per la splendida interpretazione di Sean Connery nei panni del monaco-investigatore Guglielmo da Baskerville, ha vinto premi internazionali, tra cui quattro David di Donatello, tre Nastri d'argento e due Bafta.
 

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