I "Paesaggi" di Lidia Mongiusti in mostra al Bufalini

L'esposizione fa parte della rassegna “Arte e Solidarietà” curata da Lia Briganti. Le opere della Mongiusti rappresentano la natura nello scorrere delle stagioni e nell’arco di una giornata

Presso il Day Hospital di Oncoematologia dell’IRST all’Ospedale Bufalini di Cesena è visibile, fino al 16 giugno, la mostra “Paesaggi” di Lidia Mongiusti. La mostra, iniziata il 14 febbraio scorso, si inserisce nella rassegna “Arte e Solidarietà” curata da Lia Briganti e giunta al suo quindicesimo anno.

Lidia Mongiusti, artista cesenate, è mosaicista e pittrice. Fonte di ispirazione principale della sua arte è il paesaggio, interpretato in molteplici declinazioni, ma sempre con un vivace ed originale senso del colore. I paesaggi della Mongiusti, sono legati a momenti di vita ed emozioni: rappresentano la natura nello scorrere delle stagioni, ma anche nell’arco di una giornata.

Il tempo ciclico della natura e il tempo cronologico del volgere del giorno, sono presenti nella sua pittura come diario di una quotidianità stemperata dall’afflato lirico dell’amore per la natura e per i luoghi che sono stati le cornici della sua vita. Di qui lo scorcio campestre con gli alberi fioriti a primavera, reminescenza della grande casa di campagna dei nonni, che si intravvede sullo sfondo; le fioriture di anemoni d’ acqua e un cielo di intenso azzurro. Lo scorrere delle stagioni si evince anche nella fioritura della lavanda, che annuncia l’estate, o in angoli di sottobosco dagli intensi toni caldi dell’autunno.

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L’ estate riluce anche negli specchi d’acqua delle saline di Cervia, ove si posano i fenicotteri rosa di passaggio per l’Africa e il sole tramonta nel suo splendore estivo. Anche gli angoli ameni della devozione popolare sono soggetti della sua pittura, come la chiesetta di Diegaro e la Madonnina della Colonia Cardinale Schuster di Cesenatico. Nel suo realismo, si evidenzia una tendenza alla stilizzazione, alle linee nette e all’accentuazione del colore; in ogni suo dipinto, una dominante cromatica caratterizza la composizione. Sia per i soggetti scelti che per l’uso del colore, la pittura della Mongiusti, appare come una celebrazione dell’amenità della natura e della gioia che se ne può trarre.

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