Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Pacco sospetto da ritirare, tra lo zucchero c'era la droga. Era stata pagata in bitcoin, arrestato un 20enne

Un 20enne di origine magrebina, ma cittadino italiano, residente a Valverde, è stato arrestato dagli agenti del Posto di Polizia di Cesenatico, al comando del sostituto commissario Paolo Di Masi

Tradito dal nervosismo al momento del ritiro di un pacco. Un 20enne di origine magrebina, ma cittadino italiano, residente a Valverde, è stato arrestato dagli agenti del Posto di Polizia di Cesenatico, al comando del sostituto commissario Paolo Di Masi, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività si è svolta mercoledì mattina: tutto ha avuto inizio in quanto i detective sono venuti a conoscenza di un esercizio pubblico di Cesenatico, che funge anche come indirizzo di consegna pacchi per uno dei tanti spedizionieri, dell'arrivo di un involucro verosimilmente contenente sostanza stupefacente.

I controlli immediati hanno permesso di riscontrare la presenza del pacco sospetto e del suo contenuto. A quel punto i poliziotti si sono appostati per intercettare chi si sarebbe recato a ritirare il plico incriminato. Nel frattempo sono stati effettuati i necessari controlli su un individuo sospettato di essere il destinatario del plico, appurando che lo stesso era già noto alle forze dell'ordine per un precedente specifico. Dopo alcune ore "mister x" si è materializzato e, dopo aver ritirato il pacco, è stato bloccato.

L'atteggiamento sospetto e il suo nervosismo hanno dato subito conferma che lo stesso fosse a conoscenza del contenuto del pacco a lui destinato. L'uomo è stato portato negli uffici del Posto di Polizia di Cesenatico per la perquisizione di rito: all'interno del pacco, sotto a due confezioni di bustine di zucchero, ed altri sacchetti, vi era una busta trasparente sottovuoto contenente marijuana per circa 94 grammi ed un’altra bustina con all’interno dell’estratto di cannabis per altri 0,73 grammi netti.

Una volta svelato il contenuto della spedizione, il giovane, anche per attenuare la sua posizione, ha ammesso che la droga era per lui, negando però di conoscere il mittente. Sembra che il giovane abbia effettuato l’ordine di spedizione, e non è il primo, utilizzando un social network tramite una chat apposita ed il pagamento sia avvenuto utilizzando criptovaluta “Bitcoin” (si tratta di una cifra intorno ai 450 euro circa). Mentre per quanto riguarda le consegne il giovane si è servito di negozi diversi in città proprio per sviare eventuali controlli di polizia.

Al termine delle operazioni di rito, gli agenti hanno posto sotto sequestro la droga, un bilancino di precisione utilizzato dal giovane per pesare lo stupefacente ed il suo telefono cellulare utilizzato, verosimilmente, per mantenere i contatti con i suoi fornitori. Il giudice Elisabetta Giorgi (pubblico ministero Lucia Spirito) ha convalidato l'arresto, disponendo nei confronti del ragazzo, che ha chiesto i termini a difesa, l’obbligo di firma tutti i giorni in attesa del processo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pacco sospetto da ritirare, tra lo zucchero c'era la droga. Era stata pagata in bitcoin, arrestato un 20enne

CesenaToday è in caricamento