Giovedì, 18 Luglio 2024
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Entra in ospedale e si cosparge di alcol, attimi di panico tra pazienti e medici: "Do fuoco a tutto"

"Abbiamo avuto paura, si sono rischiate conseguenze peggiori". Una testimone oculare racconta una situazione notturna piuttosto movimentata all'ospedale Bufalini di Cesena

"Abbiamo avuto paura, si sono rischiate conseguenze peggiori". Una testimone oculare racconta una situazione notturna piuttosto movimentata all'ospedale Bufalini di Cesena. Vengono segnalati  ingressi 'indesiderati' in serata prima della chiusura delle porte e "un via-vai di soggetti per nulla rassicuranti".

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L'episodio clou martedì sera, racconta la testimone che si trovava in ospedale: "Ero all'uscita lato monte dell'ospedale per prendere un caffè, è entrato un ragazzo 23enne di origine marocchine, ha iniziato a seminare il panico, una persona mi ha detto che c'era uno squilibrato che stava facendo un gran casino. In effetti ho potuto vedere che il ragazzo ha iniziato a girare per i reparti, si è impossessato dei bottiglioni dell'alcol che stavano sui carrelli e ha iniziato a gettarselo addosso, ma anche a gettarlo addosso alle altre persone che incontrava, medici compresi". "Do fuoco a tutto", urlava seminando il panico anche considerando che aveva in mano un accendino.

Il giovane bazzicava nei pressi dell'ospedale da giovedì scorso, già nei giorni precedenti era stato visto dormire sulla panchina all'esterno del Bufalini, e venerdì era stato visto mentre lanciava delle barelle. "Ho avvisato più volte le guardie giurate - spiega la testimone dell'episodio - ma mi sono sembrate impotenti di fronte a questo via-vai di soggetti poco raccomandabili. Anche se queste persone vengono accompagnate fuori, dopo poco tempo rientrano. Mi pare che ci sia un sistema di controlli un po' blando, cosa sarebbe successo se questo giovane avesse afferrato un bisturi o avesse incendiato qualcosa?".

Il ragazzo, già martedì pomeriggio all'ingresso del Bufalini, aveva iniziato ad andare in escandescenza, poi in serata l'episodio più grave. "Ho chiamato i Carabinieri che l'hanno messo su una sedia a rotelle e accompagnato nel reparto di Psichiatria dove dovrebbe essere ancora ricoverato. Dispiace vedere un ragazzo così giovane che ha dei problemi, ho ancora il suo sguardo davanti ai miei occhi, ma è un soggetto imprevedibile e pericoloso soprattutto in un ospedale dove una persona vorrebbe sentirsi al sicuro. La preoccupazione è che episodi del genere possano ripetersi".

Le reazioni dei sindacati

“Siamo molto preoccupati di quanto accaduto martedì - dichiara la segretaria della Cisl Fp, Maria Antonietta Pedrelli -. Pensiamo che la sicurezza di operatori ed utenti sia un obiettivo primario per la Direzione. Come Cisl Fp Romagna chiediamo un intervento urgente e non più rimandabile da parte dell'Ausl Romagna a difesa della sicurezza dei dipendenti e dei tanti utenti che tutti i giorni si recano nel Presidio di corso Cavour e nell’Ospedale Bufalini. I dipendenti hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro sentendosi al sicuro così come gli utenti in attesa di accedere ai servizi socio-sanitari o amministrativi. Questa volta ci aspettiamo davvero una soluzione definitiva al problema della sicurezza. Siamo tutti d’accordo nel parlare di maggiore sicurezza sul lavoro poi succedono episodi gravissimi, che noi regolarmente come sindacato segnaliamo, ma occorre fare di più e attivarsi per risolverli. Questi episodi non sono più accettabili".

Commenta Elisa Montanari, segretaria della Uil Fpl Cesena: "Esprimiamo molta preoccupazione in merito all’ episodio accaduto martedì sera all’ospedale Bufalini, dove, da quanto appreso, un ragazzo ha minacciato di darsi fuoco seminando il panico nei vari reparti. Questo è solo uno dei gravi episodi riscontrati negli ultimi tempi, purtroppo, furti, aggressioni e minacce nei vari presidi sono ormai sempre più frequenti. Circa un mese fa nella sede di Corso Cavour, i dipendenti hanno colto sul fatto un uomo che li aveva appena derubati e solo grazie all’aiuto delle forze dell’ordine si è evitato il peggio. Come Uil Fpl chiediamo alla direzione dell’Ausl che vengano fatti interventi urgenti e non più rimandabili a tutela della sicurezza dei dipendenti e degli utenti che quotidianamente si recano nei vari presidi, I dipendenti hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro sentendosi al sicuro così come hanno diritto gli utenti di non incorrere in rischi mentre sono in attesa di accedere ai servizi. Questi episodi non sono più accettabili. Come Uil Fpl ci adopereremo insieme ai nostri RLS affinché ogni misura di sicurezza dei luoghi di lavoro sia messa in campo da parte dell'Ausl Romagna, e ci aspettiamo che vengano prese azioni mirate al fine della risoluzione delle criticità".


 

                                                                                             

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