Ordine del giudice: la Provinciale dei Mandrioli vietata ai mezzi pesanti

Il provvedimento è stato disposto dalla Provincia di Forlì-Cesena in esecuzione al decreto disposto dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito di un procedimento pendente alla Procura di Forlì

La Strada Provinciale 142 del passo dei Mandrioli, nel versante romagnolo, venerdì pomeriggio è stata interdetta al traffico dei mezzi pesanti di portata superiore alle 3,5 tonnellate, con contestuale istituzione di traffico a senso unico alternato per i mezzi leggeri in tre diversi tratti ed in particolare al chilometro 1, al chilometro 4 e dal chilometro 9. Il provvedimento è stato disposto dalla Provincia di Forlì-Cesena in esecuzione al decreto disposto dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito di un procedimento pendente alla Procura di Forlì a seguito di una segnalazione del 2018 avanzata dal Comitato toscano che è intervenuto varie volte per segnalarne lo stato di precarietà della strada.

A darne notizia sono il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini (che è intervenuto sul posto sabato pomeriggio insieme al personale della Provincia, agli Agenti della Polizia Stradale e agli Ufficiali Giudiziari) ed il presidente della Provincia Gabriele Fratto. "Stiamo cercando di migliorare la gestione della strada dei Mandrioli - dichiara Baccini - purtroppo in un periodo già sovraccarico di problemi e restrizioni e che crea ulteriori disagi nel collegamento tra la Regione Emilia-Romagna e la Toscana, del quale questa strada rappresenta uno snodo essenziale per l’economia tra i territori delle due Regioni e tanto più delle comunità locali.

Il problema che ha innescato la necessità di procedere riguarda il pericolo di caduta massi gia attivo da anni, nelle zone più esposte del tratto stradale, con conseguenti possibili rischi per l’incolumità pubblica. "Siamo immediatamente intervenuti - fa sapere il sindaco - per cercare di dare esecuzione al provvedimento dell'autorità giudiziaria nel modo più concreto e adeguato possibile, cercando di coniugare le esigenze di isolamento delle zone di rischio e di consentire il transito, così da evitare una chiusura totale. I sopralluoghi ci hanno consentito di predisporre sensi unici alternati nei quattro tratti pericolosi con possibilità di transito per i mezzi leggeri, ciò che non è invece possibile consentire per i mezzi pesanti di portata superiore alle 3,5 tonnellate, per i quali il transito è interdetto".

"Peraltro, si tratta di una soluzione che consente anche all’ente provinciale di partire con i cantieri di ripristino e messa in sicurezza di alcuni tratti dei versanti che erano già stati organizzati per le prossime settimane e che gli ultimi eventi hanno fatto anticipare alla prossima settimana al fine di contenere quanto più possibile i tempi di intervento. Come anticipavo, il tema della manutenzione dei versanti dei Mandrioli – spiega il sindaco – ha una vita ultradecennale lunga e complicata senza che sia mai stata trovata una soluzione di intervento definitiva. Come Amministratore, pur non essendo la strada di competenza comunale, ho iniziato ad occuparmene nel 2015, in accordo con la Provincia, interessando tutti gli Enti compententi, tanto che la Regione Emilia-Romagna ha impiegato un primo stanziamento di 200mila euro nel 2018, con i quali è stata ripristinata una frana a valle, e recentemente la Protezione Civile regionale ha assegnato 400mila euro, che verranno impiegati da subito negli interventi in questione".

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"Purtroppo - fa notare il sindaco - la somma per eseguire un intervento risolutivo, comprensivo di ripristino di guardrail, fossette, messa in sicurezza di tutti i versanti e segnaletica è di 3 mln di euro e servirà ancora tanto lavoro per cercare di chiudere questo travagliato capitolo, sul quale l’interesse e l’impegno sono costanti". Il provvedimento adottato venerdì dalla Provincia per ora è a tempo indeterminato ed ulteriori aggiornamenti potranno essere adottai solo a seguito degli interventi. Intanto, il sindaco ha già inoltrato una missiva a Regione, Protezione Civile, Ministero dei Trasporti, che va ad allungare la serie di richieste di intervento fatte partire in questi anni, per sollecitare lo stanziamento di fondi adeguati a consentire un programma di interventi risolutivo e definitivo.

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