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Ordinanza per slot e videolottery in orari più ristretti: il Comune vince su 5 esercenti

Il Comune di Cesena la spunta davanti al giudice sul “giro di vite” che ha dato nel 2016 agli orari di apertura di slot e videolottery nei bar e nei locali della città

Il Comune di Cesena la spunta davanti al giudice sul “giro di vite” che ha dato nel 2016 agli orari di apertura di slot e videolottery nei bar e nei locali della città. Infatti, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare presentata da cinque esercenti di Cesena contro l’ordinanza sui limiti orari per apparecchi e sale da gioco del Comune di Cesena, entrata in vigore a fine 2016. La norma, spiega l'agenzia Agipronews, prevede che l’accensione delle macchine per il gioco d'azzardo legale sia consentita solo dalle 9,30 alle ore 12,30 e dalle 16 alle 23. “L’ordinanza comunale impugnata non preclude integralmente lo svolgimento dell’attività, limitandone soltanto l’orario di esercizio, peraltro in termini non particolarmente restrittivi”, si legge nell’ordinanza della Quinta sezione.

“Nella comparazione dei contrapposti interessi coinvolti nella vicenda - concludono i giudici - appare prevalente quello dell’amministrazione pubblica ad attivare tutti gli strumenti potenzialmente idonei a contrastare i fenomeni di ludopatia”, continuano i giudici amministrativi. Anche il Tar dell’Emilia Romagna, lo scorso giugno, aveva respinto il ricorso in primo grado, ritenuto “manifestamente infondato”. Secondo il collegio emiliano-romagnolo, la relazione dell’Ausl posta a fondamento dell’ordinanza giustificava il provvedimento, visto “l’aggravarsi della dipendenza da gioco compulsivo nel territorio di riferimento”.

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