Cronaca

Maxi-operazione contro spaccio ed estorsioni, 15 arresti: la droga per i grossisti partiva da Cesena

Una maxi operazione anti-droga denominata "Bistrot" tocca anche Cesena. Spaccio, estorsioni, autoriciclaggio: i Carabinieri del comando provinciale di Ancona hanno sgominato un corposo sodalizio criminale

Una maxi operazione anti-droga denominata "Bistrot" tocca anche Cesena. Spaccio, estorsioni, autoriciclaggio: i Carabinieri del comando provinciale di Ancona hanno sgominato un corposo sodalizio criminale, che vedeva a Cesena, secondo gli investigatori, uno degli elementi di spicco. Era infatti un 35enne di origine marocchina, residente in città, uno dei soggetti che riforniva con fiumi di droga i grossisti nell'Anconetano. Un sodalizio criminale, dedito secondo le indagini, ad un imponente traffico di droga.

Come racconta nei dettagli AnconaToday, mercoledì mattina all'alba i carabinieri del Comando provinciale di Ancona hanno arrestato 15 persone con l'accusa di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e autoriciclaggio. Il lavoro ha portato al sequestro di 8 chili di droga e a due misure patrimoniali. 

Il 1 luglio del 2019 a Falconara un 18enne (oggi 22enne) aveva denunciato ai carabinieri il fatto che un suo coetaneo di origini tunisine lo minacciasse per un debito di droga non pagato da 18mila euro. I carabinieri erano intervenuti con una consegna controllata, ossia facendo credere al giovanissimo estorsore che avrebbe avuto i suoi soldi per poi, al momento dell'incontro, arrestarlo in flagranza.

Quel fatto fu l'elemento che diede il via alle corpose indagini volte a disarticolare la banda di malviventi. I militari, infatti, dalle indagini hanno scoperto che l'estorsore, un pusher falconarese di origini tunisine, riceveva fino a 7 chili di hashish ogni mese e nel giro di poche ore piazzava tutta la merce ad altre persone. Ma chi a sua volta riforniva di droga il giovanissimo pusher? I militari si sono posti questa domanda e hanno scoperto che dietro c'era un "grossista" marocchino 33enne.

Nel giro erano coinvolti anche i suoi fratelli e altri due soggetti, uno residente a Cattolica ed uno ad Ancona. Dalle indagini è emerso che in cima alla piramide criminale ci fossero due soggetti, entrambi 35enni di origine marocchina, il primo residente a Cesena, il secondo a Rimini: loro due rifornivano anche il 33enne per circa 30 chili di fumo al mese. La droga era trasportata in macchina dall'Emilia Romagna alle Marche e veniva smistata e distribuita in tutta la provincia dorica. 

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