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Omicidio Olga Matei, la Cassazione annulla lo sconto di pena per "tempesta emotiva"

L'efferato delitto è stato commesso  6 ottobre 2016 quando l'uomo, residente a Cesena, aveva raggiunto la 46enne nel suo appartamento di viale Dante a Riccione

No alle attenuanti generiche per Michele Castaldo, per l'omicidio di Olga Matei, strangolata a Riccione nel 2016. La Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale di Bologna e annullato la sentenza della Corte d'assise d'appello che aveva quasi dimezzato la condanna, da 30 a 16 anni, valorizzando la perizia psichiatrica sull'imputato, che aveva rilevato una 'soverchiante tempesta emotiva' causata dal vissuto dell'uomo.

L'efferato delitto è stato commesso  6 ottobre 2016 quando l'uomo, residente a Cesena, aveva raggiunto la 46enne nel suo appartamento di viale Dante a Riccione. I due avevano litigato furiosamente, a causa della folle gelosia del 55enne, e al culmine della discussione Castaldo aveva afferrato la moldava al collo strangolandola a morte. Dopo il delitto, l'uomo era tornato a Cesena, dove risiedeva, per mettere in atto un maldestro tentativo di suicidio ingerendo 10 bustine di Aulin e una bottiglia di vino. Individuato con un'operazione congiunta dei carabinieri di Riccione e Cesena, il 55enne era stato subito arrestato con l'accusa di omicidio. 

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