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Omelia choc sui feti abortiti, la voce della diocesi: "Fiducia nei vaccini, erano posizioni personali di don Paolo"

Interviene Francesco Zanotti, direttore del Corriere cesenate, il settimanale di informazione della diocesi locale. La volontà è quella di 'spegnere' il caso di don Paolo Pasolini

Un'omelia, quella di don Paolo Pasolini,  che non poteva non lasciare strascichi, anche e soprattutto per i toni forti e coloriti. I vaccini anti-Covid sono entrati prepotentemente nella nostra vita, c'è una 'guerra' continua per l'appovvigionamento che secondo il parroco cesenate di San Rocco porta addirittura ad essere "disposti a passare sopra una stradina di feti abortiti, purché io arrivi in fondo guarito, sano e vivo”. 

La grande macchina dei vaccini avrebbe bisogno di cellule di feti abortiti vivi con "donne povere pagate per farsi ingravidare, e poi fatte abortire". Un'omelia in cui è balenata l'idea di un'obiezione di coscienza per il vero cristiano. Parole dure quelle pronunciate nella messa della domenica da don Paolo. Una posizione che deve però fare i conti sia con la realtà scientifica, sia con la posizione ufficiale del mondo ecclesiale. Sentito da CesenaToday, voce autorevole in materia è sicuramente Francesco Zanotti, direttore del Corriere cesenate, il settimanale di informazione della diocesi locale. La volontà è quella di 'spegnere' il caso e fare chiarezza senza dare ulteriore enfasi alla vicenda.

L'omelia choc: "Vaccini fatti con feti abortiti"

"La posizione della Chiesa sui vaccini è molto chiara, è stata espressa nel dicembre scorso, ed è stata anche ribadita", osserva Zanotti. Due testi che servono per fare chiarezza, uno è della Congregazione per la dottrina della fede redatta il 21 dicembre scorso. Al punto 2 si legge: “Quando non sono disponibili vaccini contro il Covid-19 eticamente ineccepibili, è moralmente accettabile utilizzare vaccini anti Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione”.

Il secondo è della Commissione vaticana Covid-19 in collaborazione con la Pontificia accademia per la vita, stilato il 29 dicembre 2020. Al punto 13 si trova scritto: “Sulla responsabilità morale di sottoporsi alla vaccinazione occorre ribadire come questa tematica implichi anche un rapporto tra salute personale e salute pubblica, mostrandone la stretta interdipendenza. Alla luce di questo nesso, riteniamo importante che si consideri al riguardo la presa di una  decisione responsabile, atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri”. 

Il video dell'omelia

"Il vescovo Douglas Regattieri condivide in pieno questa linea. La questione etica è stata affrontata e chiarita ampiamente dal Vaticano - ribadisce  Zanotti - del resto la situazione va ridimensionata a livello scientifico. Per quanto riguarda l'ottenimento di cellule provenienti da feti abortiti mi pare si parli di casi sporadici e di alcuni decenni fa".

"L'appello è a vaccinarsi, a guardare con fiducia alla campagna vaccinale come ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei. Siamo di fronte ad una fatto sociale molto importante, la scienza ci dice che i vaccini sono l'arma più importante che possiamo giocarci contro questa pandemia".

 Ma le parole del parroco cesenate di San Rocco hanno creato un po' di imbarazzo?  "Sono opinioni personali, ma non sta a me giudicare -conclude Zanotti -. Ognuno è responsabile di quello che dice. Nella diocesi locale non c'è in questo momento una volontà di contrapposizione".

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