Oltre 70 auto razziate, il ladro seriale portato all'aeroporto per il rimpatrio in Tunisia

Un ladro seriale che, per rubare le poche cose che si possono rinvenire all'interno di un abitacolo della macchina, lasciava dietro di sè una scia infinita di danni e vetri infranti

Secondo la Polizia avrebbe commesso furti e raid vandalici contro circa una settantina di auto nel corso del tempo. Un ladro seriale che, per rubare le poche cose che si possono rinvenire all'interno di un abitacolo della macchina, lasciava dietro di sè una scia infinita di danni e vetri infranti. Una delle ipotesi nel Commissariato cesenate è che lo stesso soggetto, tunisino di 21 anni, da qualche tempo avesse ripreso la "solita attività" per la quale lo scorso gennaio era finito arrestato. Questa volta il provvedimento preso non è di tipo giudiziario, ma ha preso la strada dei canali dell'espulsione immediata dall'Italia. E' il provvedimento eseguito giovedì mattina dalla Polizia che si è recata da lui e lo ha portato direttamente all'aeroporto di Fiumicino, per imbarcarlo su un volo diretto a Tunisi.

Il Commissariato di Polizia ha seguito tutto l'iter, che porta prima alla richiesta del provvedimento, quindi la sua concessione da parte di un giudice ed infine il riconoscimento da parte del Consolato della Tunisia che si tratta effettivamente di un suo cittadino. Espletati questi passaggi è stato quindi preso il provvedimento di espulsione dell'Italia.

Il giovane tunisino lo scorso gennaio era finito in carcere in quanto ritenuto autore di una sfilza infinita di furti e vandalismi ai danni di auto in sosta. Il ventenne di origine tunisina venne sorpreso a derubare all'interno di una Renault nel parcheggio dietro all'hotel Casali. Solo quella sera furono derubate 30-40 auto. Ma molte altre erano quelle che avevano subito la stessa sorte nelle settimane precedenti. Lo scorso anno era finito in manette, sempre in un intervento della Polizia, allora per una rapina ai danni di una donna nel parcheggio di Start Romagna.

Commenta il sindaco Paolo Lucchi: "Mi congratulo con le donne e gli uomini e del Commissariato di Cesena, coordinati dal primo dirigente Giorgio Di Munno, per la brillante operazione che li ha visti individuare, arrestare e poi rimpatriare il responsabile di molte delle oltre 70 “spaccate” di auto, che avevano caratterizzato gli ultimi mesi a Cesena. In questo caso il loro impegno ci rende ancor più felici, poiché - grazie all’intervento diretto del Questore a Loretta Bignardi, che nei giorni scorsi ho già potuto ringraziare personalmente, incontrandola - il responsabile di questi atti odiosi è stato anche allontanato dall’Italia. Ma purtroppo, lo sappiamo tutti, solo raramente le operazioni di Polizia si concludono in un modo così soddisfacente e cioè con l’allontanamento dall’Italia dei responsabili di atti criminosi. E ciò crea rabbia nei cittadini e scoramento nelle stesse forze dell’ordine".

"Infatti, i clandestini rimpatriati dal "governo del cambiamento" presieduto dal Premier Conte, sono meno di quelli rimpatriati nello stesso periodo dal governo precedente. Stando ai dati del Viminale (diffusi poco tempo fa da Radio 24), i migranti irregolari riportati nei paesi di origine nei mesi di giugno, luglio e agosto 2018 sono stati 1296, un numero in calo rispetto ai 1506 dello stesso periodo del 2017. Nel dettaglio il governo è riuscito a rimpatriare 445 persone a giugno, 423 a luglio e 428 in agosto - prosegue il primo cittadino -. L’anno scorso era andata un po’ meglio: 502 persone riportate nei paesi di origine a giugno 2018, 469 a luglio e 535 ad agosto. Anche a settembre si conferma questa tendenza. Al 16 di settembre, che è l’ultimo dato disponibile, erano stati rimpatriati 158 migranti, mentre l’anno scorso nell’intero mese erano 554. Quindi a meno che nei successivi 14 giorni non siano state rimpatriate quasi 400 persone, difficilmente si raggiungerà il numero del 2017. Mi auguro che in queste ultime settimane la tendenza sia stata invertita e forse il malvivente scoperto ed allontanato da Cesena, sta lì a dimostrarlo".
 

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