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Sfida tra informatica e algoritmi: a Cesena la finale nazionale delle Olimpiadi del Problem Solving

“La scelta del Miur di tornare a Cesena, dopo il successo e l’entusiasmo suscitati nello scorso anno – commenta il presidente di Ser.In.Ar. Alberto Zambianchi – rappresenta indubbiamente un riconoscimento"

Per il secondo anno consecutivo la finale nazionale delle Olimpiadi del “Problem Solving” si svolgerà a Cesena, nella sede del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI) (Palazzo Mazzini Marinelli, via Sacchi, 3). L’evento è fissato per venerdì e sabato e vedrà la presenza di circa 250 alunni della scuola dell’obbligo (primaria, secondaria di primo grado, primo biennio secondaria di secondo grado), accompagnati dai loro docenti e famigliari. L’organizzazione logistica della manifestazione sarà curata dall’Università di Bologna, Campus di Cesena in collaborazione con Ser.In.Ar.

Le Olimpiadi del “Problem Solving” (OPS) sono promosse da circa 10 anni dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, al fine di perseguire diversi obiettivi: innanzitutto puntano al potenziamento di metodologie di problem solving, poi intendono mettere a frutto il patrimonio informatico, oggi strumento privilegiato per comprendere il complesso mondo della globalizzazione. Si prefiggono, inoltre, lo sviluppo di processi di ragionamento creativo, e nello stesso tempo metodico, per sviluppare strategie sistematiche di problem solving in una logica che vada nella direzione del cosiddetto pensiero computazionale (“computational thinking”),  prospettiva multidisciplinare che sviluppi fin dalla scuola primaria, competenze di questo tipo. 

 “Il supporto e la cooperazione con le Ops si inserisce nell’ambito delle iniziative che il Criad (Centro di Ricerche dell’Informatica applicata alla Didattica) sta portando avanti sul territorio in merito allo sviluppo del Pensiero Computazionale e Coding” - puntualizza il prof. Alessandro Ricci, direttore del Criad e parte del Comitato Tecnico Scientifico delle Ops - iniziative che vedono la fruttuosa collaborazione di una rete eterogenea di persone e competenze - insegnanti, animatori digitali, dirigenti scolastici, docenti e studenti universitari, FabLab - unite da un unico obiettivo che ha al centro la scuola e i ragazzi”.

La manifestazione prevede gare di informatica, algoritmica e programmazione in 5 articolazioni: primarie a squadre, secondarie di primo grado a squadre e individuali, primo biennio delle secondarie di secondo grado a squadre e individuali. Prima della “due giorni cesenate” si sono svolte le competizioni a livello di Istituto e in ambito regionale, durante le quali sono stati selezionati i partecipanti alla finalissima. Si comincerà venerdì con le finali a squadre ed individuali relative alla Scuola Secondaria di II grado, mentre il giorno successivo sono previste quelle riservate alla Scuola Primaria (a squadre) e alla Secondaria di I grado (a squadre e individuale). Per approfondimenti è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione.

“La scelta del Miur di tornare a Cesena, dopo il successo e l’entusiasmo suscitati nello scorso anno – commenta il presidente di Ser.In.Ar. Alberto Zambianchi – rappresenta indubbiamente un riconoscimento, non solo dell’efficienza organizzativa messa in campo nel 2016, ma anche dell’eccellenza in campo informatico espressa dai nostri insediamenti universitari e, nel contempo, costituisce per la Romagna una reale opportunità per dare un’ulteriore prova della propria tradizionale ospitalità, un valore che fa parte del Dna del nostro Territorio".

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