Olimpiadi di Problem solving, al Campus le finali nazionali: 21 squadre pronte a sfidarsi

Le finali si terranno nella sede del Corso di Laurea in Ingegneria e Scienze Informatiche del nuovo Campus

Tra qualche giorno (venerdì 12 e sabato 13 aprile) si svolgeranno nel nuovo Campus Universitario di Cesena le finali nazionali delle Olimpiadi di Problem Solving che porteranno in città studenti. Giunte quest’anno alla decima edizione, le Olimpiadi sono promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sono rivolte agli alunni delle classi IV e V della scuola primaria (squadre di quattro bambini) e agli studenti del triennio della scuola secondaria di I grado e del primo biennio della scuola secondaria di II grado (squadre di quattro ragazzi o individualmente).

Le finali si terranno presso il Corso di Laurea in Ingegneria e Scienze Informatiche del nuovo Campus e a sfidarsi per il podio saranno 21 squadre di scuola secondaria di II grado, 21 squadre di scuola secondaria di I grado e 23 squadre di scuola primaria; mentre per la prova individuale hanno raggiunto la finale nazionale 21 studenti di scuola secondaria di II grado e 21 di scuola secondaria di I grado. Alle gare classiche si aggiungono quelle di programmazione, coding e maker per un totale di 470 studenti partecipanti. A livello organizzativo, nel Campus, si sta lavorando da giorni per mettere a punto tutta la macchina che ospiterà le competizioni. Dietro alla parte organizzativa, per l'appunto, c'è la partecipazione di vari insegnanti ma, soprattutto, di Antonella Carbonaro, professore associato confermato presso il Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria - dell'Università di Bologna e referente del progetto che segue da vicino lo svolgimento della prova dalla grande valenza didattica.

Le prove proposte, infatti, sono radicate nelle aree disciplinari di base (italiano, matematica ed inglese), ed intendono stimolare percorsi di ricerca in cui entrano in gioco le competenze proprie del problem solving: il pensare, il ragionare, il fare ipotesi ed operare scelte, per pervenire alla risoluzione dei problemi attraverso la logica. Le attività proposte stimolano il pensiero critico, la collaborazione, la comunicazione e la creatività, riconosciute quali competenze del futuro per sostenere la crescita europea, l’occupazione, l’equità e l’inclusione sociale.

L’intera macchina organizzativa sta lavorando per accogliere al meglio i ragazzi coinvolti nelle competizioni, tutti molto preparati a giudicare dai risultati ottenuti nelle competizioni regionali. Il successo dell’iniziativa negli anni è sostenuto dalle numerose testimonianze ricevute da parte degli istituti coinvolti, dalle famiglie e anche dallo stesso Ministero.
   

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