Offre 'rifugio' in Nepal alle donne vittime di violenze, prestigioso premio per una cesenate

La cesenate Barbara Monachesi premiata dall’organizzazione internazionale The International Alliance of Women, per il suo impegno in Nepal

Barbara Monachesi, cittadina cesenate che da 15 anni vive e lavora in Nepal come responsabile dell’organizzazione di volontariato Apeiron, riceverá il 18 Ottobre il prestigioso premio TIAW World of Difference 100.

Ogni anno, infatti, l’organizzazione internazionale The International Alliance of Women con sede a Washington, premia 100 persone che, in qualunque parte del mondo ed in qualunque ambito, si siano distinte per aver migliorato sensibilmente l'empowerment economico delle donne a livello locale, regionale o mondiale. La scelta dei rappresentanti di TIAW è ricaduta sulla cesenate per via dell’importante lavoro svolto alla guida di Apeiron, un’organizzazione con sede a Cesena che si batte per un mondo dove donne e uomini abbiano pari dignitá ed opportunitá e che in Nepal è in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne da tanti anni.

"I progetti di empowerment economico si focalizzano sullo sviluppo di svariate attivitá di integrazione del reddito, formazione professionale e microcredito. Gli studi in materia, infatti, suggeriscono che la partecipazione delle donne alla sfera pubblica e privata è limitata dalla loro mancanza di opportunità formali di impiego e di appropriati mezzi di sostentamento, ed è aggravata dal loro accesso limitato a risorse economiche, come capitali di avviamento o prestiti. La mancanza di competenze generatrici di reddito o di mezzi di autosostentamento, inoltre, rende le donne finanziariamente dipendenti dai loro mariti esponendole maggiormente anche ad abusi e violenze".

Attualmente Apeiron gestisce otto strutture protette per donne vittime di violenze in diversi distretti del Nepal. I dati raccolti dall’associazione mostrano chiaramente che le donne si sentono totalmente impotenti quando non hanno entrate proprie e questo impedisce loro di affrontare mariti o altri membri della famiglia violenti. 

“Non esistono studi in Paesi di basso e medio reddito che abbiano dimostrato in maniera rigorosa l’esistenza di una relazione diretta tra l’empowerment economico delle donne, o la sua assenza, e le violenze di genere” racconta Barbara . “Eppure, ospitando nelle nostre strutture sparse nel Paese circa 1000 donne ogni anno, in qualche modo possiamo affermare con certezza che donne economicamente emancipate sono meno a rischio di violenze”.

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La prossima sfida quindi per Barbara e per Apeiron è quella di proporre uno studio per comprendere e documentare gli effetti di ricaduta dell'emancipazione economica femminile sulle donne che vengono ospitate a CASANepal, il primo rifugio per donne vittime di violenza che l’associazione ha aperto a Kathmandu nel 2007. “Sono estremamente onorata del premio che TIAW ha deciso di assegnarmi. Ammetto che un po’ di visibilitá per il lavoro che svolgiamo con entusiasmo e dedizione da tanti anni è sempre gradita. Il mio sogno nel cassetto? Poter trasferire parte delle conoscenze e competenze acquisite da Apeiron in Nepal anche in Italia, magari proprio in Romagna ” .

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