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Un nuovo tabernacolo in ferro battuto nella chiesa di Villachiaviche

“Il tabernacolo - spiega Strada - sarà sostenuto da un tratto di vigneto alla romagnola, vale a dire con palo maestro, fili e sostegni"

Domenica alle 11 nella chiesa di Villachiaviche sarà inaugurata un’opera d’arte realizzato dal maestro del ferro Carlo Strada. Il tutto è partito da quando il parroco ha pensato, prima della Visita Pastorale, di adeguare liturgicamente il presbiterio portando un po’ più in basso il yabernacolo. "Questo per due motivi - spiega don Daniele Bosi -: permettere una maggior adorazione e preghiera durante la settimana, mentre prima il tabernacolo restava in alto, vicino all’altare non utilizzato durante la settimana, e sembrava un oggetto che servisse solo la domenica. Il secondo motivo è perché nell’Eucarestia, il Signore arriva nelle specie del pane e del vino dopo la liturgia della Parola: averlo già lì a pochi passi non era proprio indicato". Così, dopo il parere del vescovo, il tabernacolo è stato collocato in una posizione più vicina all’assemblea. E’ stato voluto anche un piccolo inginocchiatoio per permettere l’adorazione e per abituare i bambini alla presenza del Signore nel Tabernacolo, o come luogo dove recitare la “penitenza” dopo la prima confessione. Carlo ha accettato l’incarico e ha lavorato oltre 150 ore gratuitamente.

“Il tabernacolo - spiega Strada - sarà sostenuto da un tratto di vigneto alla romagnola, vale a dire con palo maestro, fili e sostegni. Il palo a sostegno del filare vuole simboleggiare il sostegno di Dio all’uomo: come il filare non si regge senza i pali maestri, così l’uomo non può sostenersi senza Dio. Il tralci portano frutto, cioè i grappoli, mentre nella parte bassa vi sono le tre spighe che simboleggia il Pane Eucaristico. Sono tre come la Trinità”. Quest’anno Strada ricorda il 50° anno di lavoro come fabbro/artista. Ha iniziato a 13 anni a battere il martello sull’incudine e da allora non si è mai fermato. Oggi, che è in pensione, si dedica anche ad opere artistiche. L’impianto di illuminazione è stato realizzato dalla ditta “Elettroromagna” di Amaducci Maurizio. 

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