Nuovo stadio, Fabbri (Verdi): "Un bocconcino per gli speculatori"

“Per noi ecologisti, queste sono idee folli che stanno già muovendo tantissimi appetiti speculativi, con tanto di acquisizioni di aree in aree agricole”. E poi: "Del Manuzzi che ne sarà?"

“Occorre evitare la delocalizzazione in area agricola di imponenti infrastrutture come lo Stadio e l'Ospedale: per noi ecologisti, queste sono idee folli che stanno già muovendo tantissimi appetiti speculativi, con tanto di acquisizioni di aree in aree agricole”. Questa la posizione di Davide Fabbri dei Verdi che torna a issare scudi a capo di un gruppo di cittadini che si è già radunato su facebook in un gruppo di condivisione notizie e opinioni a tema.

La città – sottolinea Fabbri - si deve mobilitare per evitare questa follia urbanistica. Gli ecologisti propongono nuove politiche indirizzate verso il “consumo di suolo zero”, e cioè una moratoria del consumo di territorio agricolo in aree libere. La nuova pianificazione comunale - il Piano Strutturale - dovrà prevedere eventualmente la possibilità di costruire interventi edilizi su aree già urbanizzate per non estendere la città costruita, per non consumare altro suolo, riutilizzando il grande patrimonio edilizio esistente”.

Il nuovo Stadio, potrebbe sorgere in area agricola, si pensa a Pievesestina. Nel caso “si pone in aperta contraddizione con questo sano e logico principio. Ricordiamo i fatti: a metà ottobre scorso, durante “Carta Bianca” è arrivata la proposta sollecitata – scrive Fabbri - dal sindaco Lucchi di Paolo Cuccia di Roma di nuovo “Stadio della Romagna” a Cesena. L'idea di Cuccia è letteralmente indecente e irricevibile, poiché darebbe ai potenziali speculatori e immobiliaristi uno strumento per costruire una “bolla speculativa” da 100 milioni di euro in area agricola ora non edificabile, prevedendo la costruzione di infrastrutture polifunzionali per attività sportive, alberghiere, turistico-ricettive e poi – anche se ora non viene detto - certamente residenziali e commerciali”.

“L'idea del sindaco Lucchi e del manager Cuccia – conclude Fabbri - trova nuovi alleati: l'imprenditore Giorgio Lugaresi, secondo azionista della società calcistica del Cesena, dichiara il proprio forte interesse per la costruzione del nuovo Stadio in area agricola e cerca nuovi assetti all'interno della società calcistica del Cesena. E nessuno che dica una parola su come utilizzare l'attuale Stadio, costruito su terreno di proprietà comunale, con tanti soldi pubblici spesi al servizio dell'attività calcistica con tanto di viabilità realizzata ad hoc al servizio dell'attuale stadio”.
 

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