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Costruzione del nuovo ospedale: la Conferenza Stato-Regioni finanzia per intero i 156 milioni di euro

"Una buona notizia per tutti i cittadini della Romagna", commenta Filippo Pieri, segretario generale della Cisl Romagna

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’Intesa sul decreto per il “Riparto del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese” e ha dato il via libera all’accordo che prevede il rifinanziamento del Fondo per assicurare lo sviluppo infrastrutturale che interessa anche l’edilizia scolastica e sanitaria. Tra gli interventi anche la costruzione del nuovo ospedale a Cesena. La somma è di 156 milioni di euro. L’annuncio è stato dato a Pievesestina dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’assessore alla Sanità Sergio Venturi di fronte ad una platea di oltre 500 operatori sanitari romagnoli, riuniti a Pievesestina per il Convegno sui 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale.

"Con il finanziamento nazionale dei 156 milioni di euro necessari alla progettazione ed alla realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena, si è fatto il definitivo passo verso quest’opera di fondamentale importanza per il futuro della città di Cesena e della Romagna - affermano il sindaco Paolo Lucchi e gli assessori alla Sanità e alla Qualità Urbana, Simona Benedetti e Orazio Moretti -. Ciò, a conferma di come la Regione Emilia-Romagna in questi mesi abbia lavorato concretamente e con decisione verso questo traguardo, che non premia solo noi cesenati, ma riconosce anche l'impegno di un intero territorio per lo sviluppo continuo e progressivo dei suoi servizi sanitari. Quando il 19 luglio - dopo un percorso di dialogo costante con la città, garantito in sin dal 2016 dal “Comitato per il nuovo l’ospedale di Cesena” del quale sono protagonisti Associazioni, Sindacati, Quartieri, forze politiche e sociali - annunciammo il finanziamento, da parte della Regione Emilia-Romagna, dei 12 milioni di euro necessari all’intera progettazione (progetto di fattibilità tecnico-economica, II fase, progetto definitivo e progetto esecutivo) del nuovo Ospedale di Cesena, ci fu chi storse il naso, prefigurando uno scenario fatto di “chiacchiere a vuoto” e descrivendo come incerto il percorso nazionale di copertura economica dell’intera opera".

"Ed invece, la decisione del Governo conferma quanto già sapevamo e quanto abbiamo sostenuto fino ad oggi: i 156 milioni di euro necessari alla realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena ci sono e deriveranno nella loro totalità da un finanziamento dello Stato - continuano gli amministratori -. Dunque, quali saranno, a questo punto, le tappe del percorso verso la nuova opera, visto che l'Amministrazione comunale, di concerto con L'Asl Romagna che ne ha la proprietà, ha da tempo individuato l'area di realizzazione, adiacente al casello dell'autostrada, verso Villachiaviche? Non appena verrà approvato il Progetto di fattibilità tecnica del nuovo polo ospedaliero (che ci permetterà di concludere la valutazione di sostenibilità ambientale e quindi di procedere con la definitiva sottoscrizione dell’Accordo Territoriale insieme alla Provincia di Forlì-Cesena, alla Regione Emilia-Romagna ed alla Direzione Generale dell’AUSL Romagna), si potrà dare avvio alla fase di progettazione definitiva. Una fase tecnica, quindi, che si concluderà entro la fine del 2018. Il 2019, quindi, sarà l’anno nel quale il sogno di un nuovo ospedale in sostituzione dell’attuale “Bufalini”, inizierà a camminare su gambe solide, con la definizione del progetto e l'avvio delle fasi preliminari dei lavori".

La Cisl

"Una buona notizia per tutti i cittadini della Romagna - commenta Filippo Pieri, segretario generale della Cisl Romagna -. Questo conferma il lavoro fatto finora dalle amministrazioni locali – prosegue il segretario – ma per la Cisl l’obiettivo non deve essere solo costruire strutture nuove, bensì migliorare il già buon servizio sanitario riducendo i tempi di accesso, creando eccellenze sanitarie, investendo sulla valorizzazione e formazione del personale". "Quando si aprirà la fase della progettazione - dichiara Pieri - ci aspettiamo un percorso partecipato con le parti sociali e le associazioni perché occorre affrontare alcuni temi che non possono essere dimenticati quali la concentrazione del centro servizi di Pievesestina nel sito del nuovo ospedale, quale futuro utilizzo per ’attuale ospedale, la mobilità e i relativi servizi per le persone anziane o con difficoltà di movimento. Infine saranno decisivi nel rapporto di trasparenza e fiducia con i cittadini il controllo del consuntivo speso rispetto a quanto preventivato, l’attenzione alla gestione degli appalti in cui sono possibili infiltrazioni criminali e il reimpiego dei 156 milioni di euro che l'Ausl Romagna non spenderà per finanziare altri progetti compresi quelli sulla qualificazione del personale".

Legacoop Romagna

"Si tratta di un risultato importantissimo, raggiunto grazie a un impegno congiunto del Comune, della Regione e di tutto il sistema territoriale - commentano soddisfatti da Legacoop Romagna - In questo è stato fondamentale, oltre allo slancio del Sindaco Lucchi, anche il riconoscimento della centralità di quest’opera da parte delle forze di governo maggiormente radicate nei territori, con un gioco di squadra che ha pensato prima di tutto allo sviluppo e al benessere delle comunità di appartenenza. Legacoop Romagna è stata tra le primissime organizzazioni ad appoggiare il progetto, che va visto non in chiave campanilistica, ma in un’ottica di integrazione e rete all’interno della gestione sanitaria di area vasta. In questo momento chiave, che segue l’annuncio della Regione, ribadiamo quanto espresso all’inizio di questo percorso: il nuovo ospedale a Cesena è un’opportunità per tutta la Romagna, anche per un sistema economico che in questi anni ha visto ridursi drammaticamente l’investimento centrale nelle nostre zone. Auspichiamo che la cifra che sarà risparmiata dall’Azienda Sanitaria dopo il finanziamento statale, oltre 50 milioni, venga impiegata per potenziare le altre infrastrutture sanitarie romagnole. Sarebbe un effetto volano importante anche per tutto il sistema economico locale".

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