Nuovo ospedale, c'è l'accordo di tutti gli enti: "Sfida per Cesena, facilmente accessibile da tutta la Romagna"

Siglato l'accordo territoriale, si passa alla fase della progettazione per la struttura che sorgerà in zona Villa Chiaviche

Il 3 aprile sarà ricordato come il giorno di un decisivo passo avanti nella realizzazione del nuovo ospedale di Cesena. L'area in cui sorgerà la struttura, in via Sant'Agà, in zona Villa Chiaviche, è stata la cornice per annunciare la firma dell'accordo territoriale tra tutti i soggetti coinvolti, Comune di Cesena, Provincia, Regione e Ausl Romagna che sancisce "la localizzazione del nuovo polo ospedaliero di Cesena".

Visibilmente emozionato il sindaco Paolo Lucchi: "Stiamo procedendo con rapidità, si tratta di una grande opera pubblica, frutto della collaborazione di tutti gli enti coinvolti. In un Paese abituato a distinguere i campanili, in questo caso c'è stata grande condivisione". Per realizzare il plesso ospedaliero saranno utilizzati 156 milioni di euro di finanziamento statale, per una superficie del fabbricato di quasi 75mila metri quadrati. "Tutti i passaggi sono stati fatti in modo trasparente - prosegue il sindaco Lucchi - è una sfida per la nostra città, un esempio di progetto partecipato, dopo aver preso atto che il 'vecchio' Bufalini non era più idoneo ad affrontare le sfide del futuro".

Con l'accordo territoriale vengono definiti gli obiettivi strategici, tra i quali un efficace sistema di accessibilità e di trasporto locale pubblico, un buon inserimento nel sistema paesaggistico circostante, un adeguato sistema di gestione delle acque, e un inserimento adeguato sotto il profilo acustico. "Non è per nulla scontato - sottolinea ancora il sindaco - che siano arrivati 156 milioni di finanziamento dallo Stato, per quella che sarà un'opera importante per tutta la Romagna, in una posizione strategica, facilmente raggiungibile da tutta la Romagna stessa. Quello che sembrava un sogno è diventato realtà".

L'accordo territoriale rappresenta un punto chiave per la realizzazione di una struttura che sarà ovviamente ultra-moderna e innovativa. Si apre ora la fase di gara pubblica per l'affidamento della progettazione dell'opera. "Ora si inzia a fare sul serio - sottolinea l'architetto Sabatini - vogliamo un ospedale funzionale, che costi il giusto, tutte le istituzioni hanno dato una risposta rapida. La Regione ha creduto fin dall'inizio in questo progetto, A breve avvieremo la gara pubblica per affidare il progetto, già la prossima settimana sarà pubblicato il bando. Vogliamo trovare un partner adeguato all'importanza dell'opera".

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini sottolinea i risultati dell'Emilia Romagna in materia di sanità: "Siamo sul podio delle Regioni più virtuose, non c'è una delle 14 aziende locali che non abbia i conti in ordine. Questo ci consente di fare investimenti come quello sul nuovo ospedale di Cesena. Ci avremmo infatti investito anche se non fosse arrivato il finanziamento ministeriale".

Sulla base delle anticipazioni fornite in fase preliminare, il progetto prevede che tutto si sviluppi attorno ad una 'piastra' centrale dove si concentreranno le funzioni sanitarie generali, compresa l'area di emergenza/urgenza. Il complesso sarà caratterizzato da strutture poco alte, quindi di basso impatto ambientale. La 'piastra' centrale di quasi 33mila metri quadrati di superficie, sarà articolata su due o tre piani. Il complesso si svilupperà in nove micro-aree: Interventistica, Emergenza/Urgenza, Diagnostica e Terapia, Outpatients, Degenze ordinarie, Materno-infantile, Laboratoristica, Servizi generali e Logistica.

Un'esigenza fondamentale che il progetto seguirà sarà il potenziamento degli spazi destinati all'area diagnostica per prestazioni complesse al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze. Si vuole infatti mantenere il ruolo di riferimento che l'attuale Bufalini svolge come Trauma Center.

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Si avvia quindi verso la fase più concreta la realizzazione di un cammino che ha avuto inizio nel 2015, quando preso atto che ci sarebbero voluti più di 50 milioni per l'adeguamento sismico del 'vecchio' Bufalini, la Giunta regionale approvò le "Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera". Nel 2017 l'Azienda Ausl ha svolto uno studio di pre-fattibilità che propose appunto l'area di Villa Chiaviche come sede del nuovo plesso ospedaliero. Un'altra tappa fondamentale è stata sicuramente, lo scorso autunno, il via libera della Conferenza Stato-Regioni, per il finanziamento nazionale di 156 milioni di euro per la progettazione. Un'opera per cui è difficile prevedere ora i tempi di realizzazione, ma si stima, che possa vedere la luce nel 2025.
 

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