Nuovo campus ma pochi servizi su sale studio, mensa e aule di lezione: la voce degli studenti

Il giudizio complessivo non è negativo ma il nuovo Campus Universitario di Cesena, secondo alcuni studenti intervistati da Cesenatoday, poteva essere progettato meglio. E già spuntano le pecche

Il giudizio complessivo non è negativo ma il nuovo Campus Universitario di Cesena, secondo alcuni studenti intervistati da Cesenatoday, poteva essere progettato pensando un po' più in grande (per esempio lavorare su aule più spaziose) e con maggiori servizi a disposizione degli studenti (orari della biblioteca più flessibili e aperture serali). Questo è un po' il giudizio generale, anche se il voto finale che viene dato alla nuova struttura è molto più che buono. 

"Il problema di non avere ancora a disposizione parti comuni dove studiare è che all'inizio le direttive non permettevano agli studenti di stare nelle aule senza i docenti - spiega Giorgia del terzo anno di Architettura - Una volta finita la lezione dovevamo tutti uscire nei corridoi. E così chi, nella pausa pranzo, si fermava a mangiare o a studiare era costretto a mettersi per terra. Ora hanno detto che stanno provvedendo. Diamogli tempo, è ancora un po' un cantiere".  "A breve dovrebbe aprire la zona ristoro - gli fa eco Andrea del secondo anno di Informatica - che qui diventa doppiamente importante perché non è che c'è molto in giro. Però a confronto di dove stavamo prima è molto meglio. Io gli do un otto".

Un'osservazione che balza agli occhi è che chi frequenterà l'aula magna non dovrà essere né molto alto né molto in carne perché i posti a sedere sono stati pensati molto ravvicinati uno all'altro e con una seduta apparentemente ridotta: fatti per persone di corporatura esile o media ma soprattutto con un'innata agilità, indispensabile a raggiungere le postazioni centrali. 

A bocciare le aule didattiche sono gli studenti di Architettura che le avrebbero volute più ampie, dotate di gradinate perché gli ultimi non vedono la lavagna (fondamentale nelle lezioni scientifiche) e spazi a sedere più spaziosi. "Io preferivo dove stavamo prima - confessa Daniela - eravamo più centrali, c'era un bar e più servizi. Per noi per esempio è fondamentale lavorare insieme a progetti e spesso lo facciamo dopo cena anche perché le lezioni finiscono tardi. Sarebbe servita una biblioteca dove poter lavorare, studiare e confrontarci aperta fino alle 23. E invece, come la vecchia biblioteca, anche qui al Campus chiude alle 17 e il venerdì addirittura alle 14. Non va bene...". 

Anche i parcheggi mancano. Alcuni di loro fuori sede che, per risparmiare hanno preso casa appena fuori Cesena, vengono in automobile e parcheggiare dopo le 9 diventa un problema. "Hanno detto che termineranno anche quelli - afferma speranzosa Annalucia, 4 anno di Ingegneria Biomedica - ma intanto facciamo i miracoli sia per trovare un posto auto che per trovare un posto dove mangiare in santa pace il pranzo che ci prepariamo da casa. Comunque penso sia solo questione di tempo. Questa è ancora una fase di rodaggio e, come tutte le cose che partono, tra qualche mese molte cose saranno migliorate". 

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