Nuovi progetti per l'ex Mir Mar: arrivano anche co-working creativo e la palestra del futuro

Nuove componenti per l'ex Mir Mar di San Mauro Pascoli: attualmente 5 mila metri quadrati di capannoni costruiti negli anni '60 utilizzati, prima come fabbrica di scarpe e dal 2013 come "cantiere artistico"

Un intervento di recupero artistico non solo nella forma, ma anche nelle idee. Un luogo dove raccontare una storia, perché la storia è già impressa sui muri, nelle inconfondibili coperture a shed, nelle travi che hanno sostenuto lo sviluppo di un territorio, quello del Rubicone. E' quello che Marco Bianchi, imprenditore creativo romagnolo - che non sfigurerebbe nemmeno a Berlino o a New York - ha immaginato per l'ex Mir Mar di San Mauro Pascoli: attualmente 5 mila metri quadrati di capannoni costruiti negli anni '60 utilizzati, prima come fabbrica di scarpe, poi come scatolificio. Dalla famiglia Dradi il Mir Mar passò alla famiglia Bianchi che ha proseguito l'attività fino al 2007. 

Nel 2013 Marco e Mirna Casadei, figlia di Raoul, ebbero l'idea di utilizzare gli spazi abbandonati per realizzare un temporaneo cantiere artistico: un'esposizione di artisti emergenti locali e non, capace di trasformarsi in un'area che diventa concetto, modo di essere e di fare, laboratorio di idee, ma soprattutto voglia di stare insieme facendo cultura. Il successo fu talmente grande che, oltre a Cantiere Artistico, Marco ideò anche il Commonplaces, luogo dove fare accadere cose, spazio sempre rivolto ad artigiani, artisti, professionisti. Entrambe le iniziative, ormai da 5 anni, stanno proseguendo con grande seguito di pubblico. 

Ma ora c'è qualcosa di più. Marco ha trasferito il bar (aperto qualche decina di metri più avanti) all'interno del lotto del capannone con il tipico tetto a dente di sega o chiamato anche copertura a shed, dove si svolge il Cantiere Artistico, e ha dato avvio, insieme a varie partnership, alla ristrutturazione di 3 mila metri quadrati, realizzando spazi espositivi, co-working dove posizionare scrivanie a tempo (affittabili da professionisti e creativi), palestra del futuro e zona residenziale (9 appartamenti) pensati come loft all'americana.

"Non voglio dare vita a un ordinario spazio di lavoro condiviso - spiega Marco Bianchi - vorrei proprio che dallo stare insieme nascessero idee, sinergie, progetti futuri. E' per quello che ho creato, sopra al bar, questa area dove si incontreranno professionisti, artigiani, creativi di qualunque settore. Più saranno ospitati "mondi" diversi e più riuscirà il progetto. Nello spazio è stata realizzata anche un'area trasparente, di vetro, che si collega al bar sottostante e lo rende visibile, per dare la sensazione concreta di condivisione, di rete, che è esattamente quello che voglio". 

Accanto al bar, anche questo realizzato tutto con materiale di riciclo e dove verranno esposte temporaneamente opere di artisti giovanissimi, entro la fine di marzo aprirà una palestra molto innovativa targata Technogym. Non più funzionale ma "Skill Athletic", il nuovo metodo di allenamento ad alta intensità che utilizza con macchinari non motorizzati e interattivi. Un progetto lungimirante, che guarda al futuro più che al presente, proprio come sono le visioni di Marco Bianchi, ma che farà sicuramente parlare di sè. 

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