Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

"Nuovi locali per la fauna selvatica", il progetto di riqualificazione del Macello comunale

"L'obiettivo che abbiamo perseguito fin dall'origine della ricerca dei finanziamenti è quello di permettere una regolare, trasparente e sicura gestione della carne selvatica"

"Questa mattina abbiamo ripreso il percorso di progettazione dei lavori di riqualificazione e miglioramento del nostro Macello Comunale, per un aggiornamento sullo stato di avanzamento della progettazione e per concordare un cronoprogramma sino alla rendicontazione dell'appalto". Lo scrive su Facebook il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini.

"Al tavolo del confronto sono stati presenti tutti gli attori interessati al progetto che ho convocato: i due progettisti Alberto Mastroianni e Daniele Marini dello Studio Portek, il veterinario dell'AUSL Francesco Zanchini, il Responsabile del Settore Lavori Pubblici Stefano Bottari e il Responsabile amministrativo Luca Vecci, la Responsabile del Settore Edilizia e Urbanistica  Roberta Biondi, e il Presidente dell'ATC FO5 Piero Battistini, in qualità di ente che successivamente dovrà accedere ai locali dedicati alla macellazione della fauna selvatica".
Il progetto, che ha un valore complessivo di 160.000 euro, di cui 150.000 finanziati dal Parco Nazionale e  10.000 dall'ATC FO5, infatti, prevede - oltre alla riqualificazione e adeguamento di talune criticità - la creazione di nuovi locali dedicati alla macellazione della fauna selvatica.

"L'obiettivo che abbiamo perseguito fin dall'origine della ricerca dei finanziamenti è quello di permettere una regolare, trasparente e sicura gestione della carne selvatica ed una conseguente regolare, sicura, trasparente e possibile commercializzazione della stessa nell'ambito della filiera della ristorazione e più in generale della vendita al dettaglio. A questa filiera, poi, si potrà collegare la creazione di un marchio della carne del nostro appennino, che potrà essere un volano per pubblicizzarne il commercio e farne crescere le potenzialità economiche. In base al cronoprogramma i lavori dovrebbero iniziare a luglio e durare circa 4/5 mesi, per giungere al termine delle opere a fine anno".

"Alla consegna del cantiere - conclude Baccini - si dovrà valutare la temporanea chiusura della struttura, nel corso della quale gli Uffici comunali lavoreranno alla costruzione di una nuova gara per la concessione della successiva gestione, per la quale terremo in considerazione le segnalazioni ed i suggerimenti dei nostri macellai e agricoltori, al fine di avviare una nuova gestione che permetta alla struttura di erogare servizi competitivi e di qualità per il nostro territorio".

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