Nuova vita per i fabbricati di Rio Salso: "Si potranno insediare attività turistiche"

"Ora - precisano Baccini e Severi - si apre l’opportunità tanto attesa di dare una nuova destinazione a quei luoghi"

I fabbricati in località Rio Salso, di proprietà della Regione Emilia-Romagna e situati nel territorio del Comune di Bagno di Romagna sono avviati ad una nuova vita. Situati in una delle più belle zone dell’Appennino tosco-romagnolo per qualità ambientali e paesaggistiche, le due grandi case che in origine ospitavano anche un’attività alberghiera, negli ultimi 20 anni sono state il fulcro di una riserva faunistico-venatoria di carattere privato, la cui attività in loco di fatto ne ha sottratto la pubblica fruibilità insieme ai terreni e territori adiacenti.  

L’amministrazione di Bagno di Romagna si è fatta interprete delle esigenze espresse dalla comunità locale di poter tornare a godere liberamente di quei luoghi e si è fatta carico di impegnarsi per poter dare una diversa destinazione a quegli immobili e ai terreni adiacenti. Questo impegno sembra oggi portare ad un primo risultato, che non era per nulla scontato, in considerazione del lungo periodo di concessione che ancora legava l’attuale gestore agli immobili ed ai terreni. Dopo una lunga contrattazione, oggi, invece, si sta concludendo l’accordo con la Soc. Agroventur, attuale gestore, che prevede la riconsegna alle Unioni dei Comuni Valle Savio e della Romagna Forlivese – che attualmente gestiscono e tutelano i beni silvo-pastorali del patrimonio regionale della Provincia di Forlì-Cesena – dei fabbricati e della strada di accesso agli stessi entro il 31 dicembre 2018.

In vista della riconsegna, le Unioni dei Comuni procederanno a verificare lo stato dei fabbricati ed a redigere un nuovo bando per la gestione e conduzione dei fabbricati e dei terreni adiacenti gli stessi, con preferenza per una destinazione turistico/ricettiva e di ricerca scientifico/didattica. Nelle more della procedura per il nuovo affidamento, la Soc. Agroventur continuerà la conduzione dei fabbricati sino a marzo 2019, ma con vincolo di non praticare alcuna attività di prelievo faunistico nei terreni adiacenti ai fabbricati di Rio Salso, così da consentire le attività dell’Unione. 

"Si tratta di un primo traguardo di rilevante importanza per la nostra comunità, che in questi anni si era sentita privata della possibilità di frequentare quei luoghi in quanto, troppo spesso, l’attività faunistico-venatoria mal si sposava con altre attività quali l’escursionismo, la mountain bike, l’attività di avvistamento fauna o anche soltanto la frequentazione o il passaggio occasionale dell’area. Un obiettivo per il quale abbiamo lavorato tanto - commentano il sindaco Marco Baccini e l’assessore Alessandro Severi -. Si è trattato di un impegno costante e lungo, che è passato dalla presa in carico da parte delle Unioni dei beni demaniali della Regione, che ha richiesto lunghe contrattazioni e la successiva organizzazione della gestione, per giungere poi alla conclusione di altrettanto difficili contrattazioni con gli attuali gestori, che vantavano ancora un lungo periodo di gestione sia dei fabbricati che dei terreni”.

"Dobbiamo dire - osservano sindaco e assessore – che tutti i soggetti coinvolti hanno alla fine compreso le esigenze della nostra Comunità ed anche la Società Agrovetur, che non gode la simpatia dei cittadini, si è mostrata leale nella contrattazione. Dopo queste lunghe fasi preparatorie e organizzative, nelle quali siamo stati assistiti dal geometra Gianluca Ravaioli, abbiamo raggiunto un accordo con l’attuale gestore dell’Azienda Faunistica Venatoria di Rio Salso (Soc. Agroventur) per la messa a bando della gestione degli immobili”. 

"Ora - precisano Baccini e Severi - si apre l’opportunità tanto attesa di dare una nuova destinazione a quei luoghi, con la possibilità di insediarvi attività turistico-ricettive, di ricerca scientifica ed anche produttive (in termini di attività agricole o zootecniche) di grande interesse. Certamente immaginiamo che un simile impegno debba essere portato avanti da realtà strutturate o comunque di discreta valenza (in termini di risorse finanziare o umane) ma certamente l’occasione per una gestione più vicina alle realtà locali e che da tanto tempo la nostra Comunità richiedeva”.

“Nel “pacchetto”, oltre ai fabbricati verrà ricompresa anche la strada di accesso agli stessi e una parte dei terreni limitrofi ai fabbricati. Questo ovviamente sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con la Soc. Agroventur che, a fronte della concessione regionale, proseguirà l’attività di gestione faunistico-venatoria nei terreni non a ridosso dei fabbricati per i quali dal 31 dicembre verrà sospesa l’attività di prelievo faunistico. "Nei prossimi mesi - concludono l'assessore e il sindaco - si lavorerà sul bando per la concessione dei fabbricati, strada e terreni confinanti, nel frattempo informiamo tutti gli interessati che la prossima primavera 2019 verrà aperto il bando e si conosceranno tutti i dettagli".

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