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Bagno di Romagna, primo step per la nuova scuola media Valgimigli: ben 162 proposte progettuali

La Commissione, in questa fase, avrà il compito di individuare le 5 migliori proposte progettuali, che verranno invitate a partecipare al secondo grado del concorso, in cui ognuna delle 5 proposte verrà sviluppata e dettagliata

Il percorso per la progettazione della sede della Scuola secondaria di primo grado del Comune di Bagno di Romagna ha segnato un primo importante passaggio nella procedura del concorso di progettazione avviato a dicembre. Si è concluso infatti formalmente giovedì il primo grado del concorso di progettazione per la realizzazione della nuova scuola media “Manara Valgimigli”. Alle 12, termine di chiusura del concorso, sono pervenute ben 162 proposte progettuali, che a partire da lunedì prossimo verranno valutate e confrontate tra loro da una Commissione tecnica composta anche da progettisti architetti qualificati. 

La Commissione, in questa fase, avrà il compito di individuare le 5 migliori proposte progettuali, che verranno invitate a partecipare al secondo grado del concorso, in cui ognuna delle 5 proposte verrà sviluppata e dettagliata. Il concorso si concluderà in aprile con la proclamazione della proposta vincitrice e con l’affida relativo progettista dell’incarico per l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, cui seguirà anche l’affidamento delle successive fasi di progettazione. Le 162 proposte progettuali pervenute sono state sviluppate sulla base di indirizzi e indicazioni contenuti in una Relazione Tecnica, che ha rappresentato la sintesi del lavoro avviato dall’Amministrazione comunale nell’ambito del percorso partecipativo sul tema scuola, successivamente sviluppato e approfondito dai vari uffici del Comune  di concerto con l’Istituto scolastico “Manara Valgimigli”. 

“Il numero delle proposte progettuali ricevute - commenta il sindaco di Bagno di Romagna - ci rende veramente entusiasti e orgogliosi. E’ un numero già importante per un concorso di progettazione, ma lo è ancor di più per un Comune delle nostre dimensioni. Siamo entusiasti perché, da una parte, eleva sostanzialmente la qualità della progettazione della nostra sede scolastica, permettendo alla Commissione di poter confrontare tante più proposte progettuali, ognuna caratterizzata dalla propria interpretazione delle linee guida che avevamo posto alla base del concorso. Dall’altra, è la conferma di aver fatto la scelta giusta, privilegiando la procedura del Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi, secondo il modello dei bandi tipo redatti dal Consiglio nazionale degli Architetti PPC”.

''La scelta di utilizzare tale procedura - conclude Baccini - richiede certamente un impegno  maggiore da parte dell’Amministrazione, ma rappresenta un percorso virtuoso e innovativo nell’ottica della qualità architettonica e della garanzia della massima trasparenza. Qualità architettonica fondata sul confronto tra un elevato numero di progetti. Massima trasparenza della procedura garantita dall’anonimato delle proposte presentate, i cui progettisti verranno conosciuti solamente al termine dell’intera procedura. Peraltro quella del concorso di progettazione in collaborazione con il Consiglio nazionale degli Architetti PPC rappresenta una procedura innovativa per il nostro Comune, che è stata ben gestita grazie ad una collaborazione trasversale di tutti gli altri Uffici comunali, coordinati dal Responsabile dei Lavori Pubblici Arch. Stefano Bottari. Prezioso e qualificato è stato anche il supporto della Stazione Unica Appaltante dell’Unione dei Comuni, che ha gestisce la procedura per conto del Comune”.

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