Cesena celebra le ‘nozze d’argento’ con l’Università: il 2015 è l'anno del Tecnopolo

A fare il punto della situazione sull’insediamento universitario cesenate sono il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore all’ Università e ricerca Tommaso Dionigi in una lettera ai consiglieri comunali

Cesena celebra le ‘nozze d’argento’ con l’Università (era l’autunno del 1989 quando partirono le prime lezioni) proiettandosi verso il futuro.  Perché se l’insediamento universitario è una realtà consolidata -  con un campus articolato in 5 scuole, 7 fra Dipartimenti e Unità Organizzative di Sede, e circa 5000 iscritti – ora si tratta di preparare il terreno per affrontare adeguatamente le sfide dei prossimi anni, a cominciare dalle infrastrutture.

I progetti in corso e quelli in elaborazione sono destinati a cambiare la fisionomia della presenza dell’Ateneo a Cesena: il prossimo anno, seppur con uno slittamento rispetto alla tabella di marcia, si concluderanno i lavori del Tecnopolo, mentre per l’anno successivo dovrebbe tagliare il traguardo la nuova sede di Architettura e Ingegneria nell’area Ex Zuccherificio dove, in prospettiva, sono destinate a concentrarsi tutte le sedi universitarie di Cesena (con esclusione di Scienze degli Alimenti).

A fare il punto della situazione sull’insediamento universitario cesenate sono il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore all’ Università e ricerca Tommaso Dionigi in una lettera ai consiglieri comunali, ispirata dal dibattito che si è svolto nel consiglio comunale di giovedì scorso: "Il percorso di strutturazione della presenza universitaria cesenate ha quindi una storia ormai radicata ma che, probabilmente oggi più che mai, merita una particolare attenzione".

Lucchi e Dionigi ricordano che "l’Università – e con essa i docenti, i ricercatori e tutta la popolazione studentesca –  rappresenta per il nostro territorio comunale un patrimonio di grande valore, che merita di essere tutelato, sostenuto ed aiutato a crescere nel tempo. Ad oggi, ogni 19 cittadini cesenati è presente, nella nostra città, uno studente universitario. Si tratta di circa 5000 giovani provenienti non solo dal territorio romagnolo ma anche da molte città italiane, che scelgono di trascorrere i propri anni di studio a Cesena".

"Anche e soprattutto ad essi dobbiamo un lavoro costante, che sappia proiettare la nostra città universitaria nel futuro, intuendo oggi le esigenze dei prossimi vent’anni ed iniziando a costruirle, passo dopo passo, a partire dalle fondamenta - proseguono gli amministratori -. In questa direzione va certamente la costruzione della nuova sede del Tecnopolo Agroalimentare, in avanzato stato di completamento".

"La conclusione dei lavori potrebbe subire una leggera variazione rispetto a quanto preventivato – per difficoltà legate ai tempi di fornitura di alcune tipologie di materiali – ma restiamo convinti che nel corso del prossimo anno potremo congiuntamente vedere inaugurato e attivo questo importante centro di ricerca e trasferimento tecnologico, chiosano.

"Sono inoltre in corso i lavori per la costruzione del primo lotto dell’insediamento universitario in zona Ex Zuccherificio. In questo caso, come è bene ricordare, il coordinamento degli interventi è in capo agli uffici tecnici dell’Università. Resta comunque fissata la frontiera del 2016 per il completamento dei lavori - proseguono Lucchi e Dionigi -. È sempre in zona Ex Zuccherificio, che dovrà sorgere anche il secondo lotto del nuovo campus universitario. È in questa direzione che l’Amministrazione comunale si sta muovendo, per consentire il trasferimento di tutte le sedi universitarie cittadine – ad eccezione di Scienze degli Alimenti, collocata a Villa Almerici – in un unico luogo".

"Nell’ambito della realizzazione di questo secondo lotto, sarà probabilmente necessario un importante impegno economico dell’Amministrazione comunale ed è proprio su questo versante che stiamo attualmente lavorando, per consentirci di avere un’analisi dettagliata già a partire dai prossimi mesi - chiosano -. È bene sottolineare come questo progetto non sia da confinare esclusivamente agli ambiti logistico ed edilizio, ma come, al contrario, rappresenti un intervento strategico dal punto di vista politico per il futuro della nostra città. Consegnare infatti all’Università una struttura completa, moderna ed adatta alle più innovative esigenze didattiche e di ricerca, significa dare importanti fondamenta all’insediamento universitario cesenate, lasciando un segno tangibile destinato a durare nel tempo".

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"In questo contesto, la presenza di Ser.In.Ar. come Ente di Sostegno all’insediamento universitario, diventa quindi assolutamente attuale, sia dal punto di vista politico – come segnale concreto di interesse costante all’Ateneo di Bologna – , sia per le implicazioni concrete e tangibili che l’attività di Ser.In.Ar. manifesta quotidianamente - concludono -. La gestione degli alloggi per studenti, il sostegno all’importante contesto universitario dell’Ex Macello, l’azione di coordinamento e supporto a progetti di ricerca e didattici sono priorità di assoluta rilevanza per questa Amministrazione che meritano di essere presidiate con la qualità e l’attenzione che Ser.In.Ar., in venticinque anni di attività, ha saputo dimostrare".

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