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Cronaca

Novello, la Lega: "Rischio di un altro quartiere dormitorio e degradato"

Quartieri che dovevano decollare come nuovi ‘magneti’ urbani che si sono ridotti a quartieri dormitorio, isolati e, in certi casi, preda del degrado"

“Più ombre che luci sul Quartiere Novello, soprattutto dopo la presentazione avvenuta nei giorni scorsi, con il timore concreto che si tratti dell’ennesimo errore storico di cui Cesena non ha bisogno. Soprattutto di questi tempi”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, riferendosi alla presentazione avvenuta l’11 gennaio del futuro Quartiere Novello.

“Mi limito ad alcune riflessioni critiche che si aggiungono al voto negativo espresso dalla Lega Nord in Assemblea legislativa. Ci troviamo di fronte ad un progetto drasticamente cambiato e ridimensionato rispetto a quello uscito a suo tempo dal bando di concorso, che prevedeva, sulla carta, costruzioni molto avanzate dal punto di vista energetico e di elevata qualità e per questo molto costose e coinvolgeva fortemente soggetti privati. Oggi il progetto si è livellato verso il basso e i privati si sono ritirati per motivi comprensibili, con il rischio che, se non ci saranno acquirenti per gli alloggi, tutto si fermi al primo step, lasciando l’area in un contesto di desolazione”.

“A Cesena di operazioni simili se ne sono già viste. Quartieri che dovevano decollare come nuovi ‘magneti’ urbani che si sono ridotti a quartieri dormitorio, isolati e, in certi casi, preda del degrado. Risibili, tra l’altro, i tentativi di Paolo Lucchi e dell’ex sindaco, l’architetto Edoardo Preger, di negare che in città abbondino appartamenti sfitti e in vendita. Non ruderi in campagna come suggerisce Preger, ma abitazioni anche di qualità che si trovano sul mercato da tempo anche a costi inferiori a quelli preventivati oggi per il Novello. Ed è proprio sui costi che l’attuale sindaco sbanda pericolosamente, non solo equivocando sul termine ‘social housing’, che di social, in questo caso, ha ben poco, ma soprattutto cercando di far credere che questi alloggi abbiano un costo ‘alternativo’ e quindi più abbordabile di altri in città”.

“Basta fare due conti per smentirlo.E ci stupiamo anche che, a parere di Lucchi, questo quartiere non tema confronti per qualità, quando basta valutare con obiettività non solo la pesante revisione del primo progetto (di progetti esecutivi ancora non se ne parla neppure), ma anche la sua collocazione nei pressi dei binari ferroviari, con strade di grande traffico, capannoni e costruzioni datate come vicini. E non saranno certamente i 2 milioni in arrivo dalla Regione per un non meglio precisato parco urbano a cambiare la situazione. Certo siamo tutti d’accordo che un vero parco, ben tenuto, fa la differenza. Ma non a Cesena, dove parchi e giardini sono spesso molto poco curati e tutt’altro che sicuri”.

“Il problema delle amministrazioni Pd che si sono susseguite a Cesena senza soluzione di continuità è che sembrano ragionare per rendering e per vision,che non corrispondono mai alla realtà. Per questo siamo fortemente preoccupati: perché mai è avvenuto che uno dei progetti strombazzati da Preger in poi sia stato concretamente realizzato nella veste preventivata, ma sempre in tono minore e con tempi infiniti, tanto che molti sono ancora in corso d’opera, semmai avranno fine. E, soprattutto, sono stati tutti progetti che di ricadute positive ne hanno avute, oggettivamente, ben poche”.

"E c’è anche un post scriptum" - ironizza infine Pompignoli - “è mai possibile che per la presentazione di un progetto cittadino, che coinvolge più istituzioni, benchè a guida Pd, e altri soggetti anche privati, si sia optato per un circolo Arci come location, insomma non proprio una sede super partes? Anche scelte come questa, qualunque sia la giustificazione addotta, la dicono lunga sul modo con cui il Pd locale amministra la città”.

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