"Notturna di San Giovanni", invasione di camminatori: "I grandi eventi si possono vivere senza paure"

"Cesena era veramente bellissima e l''impressione non è solo mia - ha esordito il sindaco Paolo Lucchi -. Decine di persone mi hanno fermato e scritto per farmelo notare"

L'edizione 2016 nella foto tratta dalla pagina Facebook della G.P. Endas Cesena

Oltre 3500 e camminatori provenienti da tutta la Romagna hanno partecipato sabato sera alla "Notturna di San Giovanni. "Cesena era veramente bellissima e l''impressione non è solo mia - ha esordito il sindaco Paolo Lucchi -. Decine di persone mi hanno fermato e scritto per farmelo notare. Il merito è di tanti ma, soprattutto di Valtiero Sama e degli oltre 200 volontari dell'Endas Cesena che, con il loro impegno, hanno garantito la perfetta organizzazione di una manifestazione capace di offrire un grande ritorno d'immagine alla nostra città e di implementare ogni anno le proprie caratteristiche di ospitalità ed amicizia".

"I cesenati lo hanno capito perfettamente, tanto che hanno vissuto con serenità le inevitabili file agli incroci, causate da un serpentone lunghissimo di persone a piedi che - partito dal Duomo, per proseguire su Viale Carducci e poi lungo il percorso dei Gessi, ha attraversato Ponte Abbadesse per raggiungere Corso Mazzini - a tratti è parso forse senza fine - ha aggiunto Lucchi -. Ma, per fortuna,  i volontari impegnati a presidiare gli incroci sotto l'occhio vigile della Polizia Municipale e con il supporto indispensabile di molte associazioni di volontariato, hanno fatto al meglio un mestiere temporaneo non certo facile, garantendo la massima sicurezza possibile in una città che, almeno per una sera, ha scelto consapevolmente di essere a misura di gambe e non di auto. Che poi questo movimento così ampio abbia contribuito, grazie alla "Scarpinata solidale" collegata alla San Giovanni, ad offrire un contributo di oltre 10.000 euro (che nei prossimi giorni sarà quantificato esattamente) a due associazioni locali che si occupano di altzheimer come Caima ed Amici di Casa Insieme, non fa altro che rafforzare la certezza che i nostri principali eventi podistici siano ormai un tutt'uno con la solidarietà".

"Con la San Giovanni abbiamo capito che anche i grandi momenti di incontro, quelli in grado di raccogliere migliaia di persone nei centri storici, si possono vivere senza le paure che, purtroppo, abbiamo visto negli occhi dei tanti che erano a Torino non più tardi di 9 giorni fa - ha concluso il sindaco -. È stata la nostra prova generale in vista dei tanti eventi, diversi ma impegnativi (la Fiera patronale di questo fine settimana; le numerose manifestazioni estive, la visita di Papa Francesco del 1 ottobre e il Festival del cibo di strada) che, da qui ai prossimi 100 giorni, ci vedranno spesso accorrere in massa all'interno delle mura cittadine. E, lo sappiamo bene, ognuno di noi dovrà fare la propria parte, per vivere con serenità e gioia, nell'ambito di una organizzazione equilibrata ma precisissima, i nostri momenti d'incontro. Sabato gli amici dell'Endas ci hanno insegnato come si fa a riuscirci perfettamente, senza mai perdere il sorriso".


 

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