Notte di maltempo: circa 50 alberi caduti, chiuse e poi riaperte le Porte Vinciane

Il rapido transito di un minimo depressionario sull'alto Adriatico si è manifestato con un violento temporale, che ha colpito in particolar modo la fascia costiera. Confermate le previsioni annunciate

foto di repertorio

Lampi, tuoni, grandine a macchia di leopardo, e violente raffiche di vento. Il rapido transito di un minimo depressionario sull'alto Adriatico si è manifestato con un violento temporale, che ha colpito in particolar modo la fascia costiera. Confermate le previsioni annunciate nell'allerta di Protezione Civile, che prevedevano venti da Nord tra i 62 ed i 74 km/h sulla costa e tra 50 e 61 in pianura. In alcune aree si sono registrate raffiche anche più violente, responsabili dello sradicamento di alberi. Il crollo delle temperature ha portato la prima spruzzata di neve sulle cime dell'Appennino, mentre in pianura il risveglio è stato piuttosto frizzante, con minime al di sotto dei 10 gradi.

A Cesenatico si è reso necessaria la chiusura delle Porte Vinciane, a tutela del porto canale e del centro storico della città. La riapertura del porto è avvenuta alle 9 di lunedì mattina. Per quanto riguarda il Cesenate la pioggia si è concentrata nella fascia costiera. Nell'entroterra di Cesenatico le piogge hanno raggiunto i 22 millimetri, mentre a Cesena sono caduti solo 3,2 millimetri di pioggia. Il vento, con picchi fino ai 97 km orari ha battuto invece la prima fascia collinare, facendo cadere rami ed alberi interi sulle strade nei territori di Mercato Saraceno, Carpineta, Roncofreddo e Borghi. I vigili del fuoco, nel corso della notte, hanno effettuato circa una cinquantina di interventi per la rimozione di alberi sradicati dal vento, per ripristinare le condizioni normali della viabilità. Non risultano, invece, feriti.

È finalmente piovuto, ma non sono di certo le precipitazioni violente a dare equilibrio ad una situazione idrica critica. I fiumi sono ridotti a rigagnoli e la Diga di Ridracoli continua a vedere il suo livello in picchiata. Le previsioni per i prossimi giorni sono poco incoraggianti. Un promontorio di alta pressione conquisterà il Bacino del Mediterraneo, riportando condizioni di stabilità e di caldo anomalo, percepito soprattutto in quota. In pianura torneranno le nebbie ad offuscare il sole. Una situazione di staticità, che, oltre a tener lontane le perturbazioni atlantiche, riproporrà il problema dello smog. Il "maltempo anticiclonico" proseguirà almeno fino alla fine del mese. 

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