"Non pensavo la scuola potesse mancarmi così", l'ultimo giorno i pensieri degli studenti e le maestre cantano

In connessione quasi 200 bambini pronti a festeggiare insieme alle loro maestre e al dirigente Enrico Flamigni la fine di un anno scolastico molto particolare e che, sicuramente, passerà alla storia

"Mi è dispiaciuto molto non vedere i miei compagni per così tanti mesi", "E' stato brutto anche non poter mangiare con loro alla mensa", "Non immaginavo che la scuola potesse mancarmi così tanto": questi sono alcuni dei pensieri degli alunni del 3° circolo didattico, plesso Saffi, letti venerdì pomeriggio durante la festa online di fine anno.

In connessione quasi 200 bambini pronti a festeggiare insieme alle loro maestre e al dirigente Enrico Flamigni la fine di un anno scolastico molto particolare e che, sicuramente, passerà alla storia.

Tra i loro commenti scritti anche molti pensieri positivi. Molti di loro hanno apprezzato una ritrovata lentezza durante il lockdown che ha significato non dover più correre con l'auto della mamma o del papà tra scuola, casa dei nonni, calcio e compleanni. Alla fine, essere obbligati a restare a casa, ha avuto anche i suoi lati positivi. Secondo un'alunna ne ha tratto vantaggio anche l'ambiente. "In questa quarantena la natura ci ringrazierà, non ho mai sentito un'aria così pulita". Ci sono stati anche i bambini più timidi a cui è piaciuto molto "nascondersi" dietro al computer e non dover confrontarsi tutti i giorni con la classe. Altri a cui è piaciuto non far tutta quella fatica con la penna per scrivere ma battere sui tasti. C'è chi ha notato l'aspetto più simpatico della situazione. "Quando facevamo le lezioni avevamo la maglia sopra e i pantaloni del pigiama sotto, praticamente - ha scritto un'alunna - eravamo in 'pigiama day' tutto il giorno".

Dopo la lettura dei loro pensieri, è stato presentato un video realizzato dalla maestre sulla didattica a distanza, hanno cantato una canzone per ribadire l'importanza di una scuola in carne e ossa, e subito dopo le maestre hanno virtualmente consegnato il diploma di quinta elementare agli studenti che il prossimo anno andranno in prima media.

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Sono proprio loro gli studenti che forse hanno patito un po' di più questa emergenza coronavirus. Il dispiacere di non aver potuto vivere appieno e insieme ai loro compagni e alle maestre la conclusione di uno dei cicli scolastici più importanti ora si fa sentire, ma proprio l'impegno e la passione che le maestre hanno dedicato alla didattica a distanza per non lasciare nulla di incompiuto sarà il ricordo che si porteranno nel cuore per tutta la vita. E anche questa festa, così strana e speciale, non potrà essere dimenticata facilmente

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