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'No Paura Day', parla il sindaco: "Non posso vietarlo io, spetta al questore. La situazione è grave"

Gli organizzatori si apprestano alla 15esima apparizione in città, nella centralissima Piazza del Popolo. Il sindaco Lattuca: "Non posso vietare io la manifestazione"

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca interviene su "un tema che ha trovato spazio anche sulla cronaca nazionale", si tratta della manifestazione ormai diventata famosa, il 'No Paura Day'. Gli organizzatori si apprestano alla 15esima apparizione in città prevista per sabato prossimo, nella centralissima piazza del Popolo. "Perchè il sindaco non la vieta? Tanti cittadini mi hanno fatto questa domanda", spiega Lattuca in un video postato su Facebook.

"Non è il Comune a dover autorizzare queste manifestazioni - ha spiegato il sindaco - l'articolo 17 della Costituzione prevede che i cittadini possono riunirsi liberamente. L'unico passaggio obbligatorio è il preavviso da comunicare al questore. E' solo il questore che può stabilire il divieto della manifestazione o il differimento, cioè che si svolga in un altro luogo e in un altro momento, se ravvisa pericoli per la sicurezza o incolumità pubblica".

"Non entro nel merito della valutazione del questore -prosegue il sindaco di Cesena -  ma ho fatto presente la gravità della situazione. Ho chiesto che venga fatto un controllo massiccio e si sanzioni chi non rispetta le regole della zona rossa. In particolare mi riferisco al mancato distanziamento e al mancato utilizzo della mascherina. Sono state 13 le sanzioni della Polizia nell'ultimo 'No paura day', ci saranno più controlli ma non posso vietare io questa manifestazione. La valutazione è della questura. Io penso che si debba considerare che c'è una pandemia, ma non è il mio lavoro".

"I contenuti di questa manifestazione? Nell'ultimo sabato mi hanno riferito che ci sono stati insulti alle istituzioni, a me ed anche al Presidente della Repubblica. Per sabato è annunciata la presenza di un presunto candidato al Premio Nobel per la medicina. Dopo una breve verifica ho scoperto che è laureato in giurisprudenza come me. Questo la dice lunga sulla serietà delle manifestazioni".

In chiusura un messaggio ai cittadini indignati: "Penso a quelli che hanno perso un familiare per Covid, la città è forte e unita. Possono andare avanti a fare questi raduni se non gli viene vietato ma i pensieri che negano la realtà non metteranno mai radici nella nostra città".

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