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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Cesenatico

"No all'antenna a Zadina", il comitato chiede al sindaco di bloccare il ripetitore

Spiega una nota: "La scelta della precedente Amministrazione di Cesenatico di autorizzare l'installazione nel centro di Zadina è da considerarsi irrazionale e potenzialmente lesiva"

Il comitato cittadino che si oppone alla realizzazione di un antenna-ripetitore della telefonia mobile passa all'azione. Il Comitato cittadino spiega di essersi costituito per la difesa dall’inquinamento ambientale e, in particolare, per avversare l’installazione di un'antenna sul tetto di un hotel che si affaccia sulla piazza centrale di Zadina

Dopo aver nominato Presidente Sergio Lorito, il Comitato ha conferito mandato allo Studio dell’Avvocato Gualtiero Roveda di Cesena per sollecitare l’intervento del Sindaco. Nella comunicazione viene evidenziato che è stato recentemente rivolto al Governo un appello, firmato da oltre 70 fra medici, fisici, biologi, ricercatori e 50 tra associazioni e comitati, per denunciare i gravissimi rischi per la salute e per l'ambiente connessi all'esposizione crescente a campi elettromagnetici (CEM) a radiofrequenza e microonde e che, nell'ultimo decennio, si sono profuse risoluzioni scientifiche e governative, consensi scientifici e documenti di posizione, rapporti di gruppi di scienziati indipendenti e appelli ai governi per invitare a limitare la diffusione dell'uso di tecnologie di comunicazione senza fili.

Spiega una nota: “La scelta della precedente Amministrazione di Cesenatico di autorizzare l’installazione nel centro di Zadina è da considerarsi irrazionale e potenzialmente lesiva della salute di residenti e turisti. All’atto dell’installazione la zona risultava già perfettamente servita e l’attrattiva turistica della zona ne risulta gravemente compromessa. La normativa che disciplina la materia, secondo la consolidata giurisprudenza del Giudice amministrativo, consente all’Ente comunale di escludere installazioni se il divieto è puntuale e motivato”.

Per il comitato le ragioni per rimuovere l’antenna ci sono tutte: Piazza Kennedy di Zadina è un’area storicamente destinata alla frequentazione di soggetti particolarmente esposti al rischio in questione, quali donne in stato di gravidanza, bambini e anziani. Non vi è alcun segnale che avvisi queste persone del rischio. Inoltre, non risultano adeguatamente informati del rischio né coloro che vengono in villeggiatura e dimorano nelle vicinanze dell’impianto, né i clienti dell’hotel che ospita la stazione  che determina il campo elettromagnetico. 

Ed infine: “Il Sindaco, in ogni caso, ha l’obbligo di osservare il ‘principio di minimizzazione’ dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e, perciò, di individuare i siti che per destinazione d’uso e qualità degli utenti possano essere considerati particolarmente sensibili alle immissioni radioelettriche. Nel bilanciamento degli interessi costituzionali in gioco, cioè il diritto alla salute e il diritto alla comunicazione, il primo deve considerarsi assolutamente prevalente rispetto all’altro. Invece, nel caso in esame, la salute di residenti e turisti è esposta a rischio al fine di far risparmiare all’Ente telefonico il costo di un traliccio da costruirsi in aperta campagna”.

Il comitato richiederà di essere sentito in seduta pubblica presso il Consiglio comunale, inoltre verrà ampliata la raccolta firme  che ad oggi sono circa 1.600 tra residenti e turisti. Al raggiungimento della quota 2.000 saranno consegnate ufficialmente al Ministero della Salute. Infine sono previste altre iniziative di sensibilizzazione.


 

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