Neve, l'emergenza costa alla Provincia centomila euro al giorno

Bulbi Duro nei confronti dell'Anas per la chiusura dell'E45 che ha paralizzato la strada provinciale della valle del Savio: "Ancora una volta la Provincia paga per le inefficienze dell'Anas, senza avere risorse in compensazione"

L’emergenza neve sta costando alla Provincia di Forlì-Cesena circa 100-130.000 euro al giorno. Dall’inizio dell’emergenza sono già 800mila euro spesi, e questo solo per le spese vive dei soccorsi, dei macchinari e dell’attività di messa in sicurezza delle strade. Poi si dovrà fare i conti con i danni e il conto si farà ancora più salato. Solo oggi, mercoledì, dal giro compiuto dal presidente della Provincia Massimo Bulbi in tutti i comuni montani e collinari del Forlivese una prima stima stilata dai vari municipi fa arrivare il totale a 1 milione di euro. E molto va ancora conteggiato.

Bulbi ha visitato ieri, martedì, i quattro comuni del cosiddetto “quadrilatero” dell’emergenza: Mercato Saraceno, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Roncofreddo, vedendo in azione la macchina dei soccorsi. Dice Bulbi: “Non capisco le polemiche a Roma, invece ringrazio vivamente il dipartimento nazionale della Protezione Civile per quello che sta facendo. E anche la Regione, che dall’inizio dell’emergenza è presente. Sento il presidente Vasco Errani 6-7 volte al giorno”. Duro, invece, nei confronti dell’Anas per la chiusura dell’E45 che ha paralizzato la strada provinciale della valle del Savio: “Ancora una volta la Provincia paga per le inefficienze dell’Anas, senza avere risorse in compensazione”.

Bulbi si pone già il problema di cosa accadrà al termine dell’emergenza: asfalti distrutti, frane, danni. Per questo torna sulla lettera congiunta con il sindaco Paolo Lucchi di Cesena per chiedere, attraverso i parlamentari locali, anche di centro-destra e della Lega Nord, risorse da Roma e l’allentamento del patto di stabilità almeno per gli interventi dovuti all’emergenza meteo: “Tra poche settimane so già che divamperà la polemica. Pensiamo solo all’indotto della Nove Colli, che ha già 15mila iscritti, e che si dovrà gareggiare sulle strade al centro dell’attuale emergenza”.

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Assente illustre in quest’appello alla capitale è il sindaco di Forlì Roberto Balzani. Perché? Bulbi non dà adito alle polemiche: “La richiesta la facciamo per tutto il territorio di Forlì-Cesena, ma non solo. Anche per la provincia di Rimini che è ugualmente colpita quanto la nostra. Con Balzani mi sento in continuazione e, correttamente, mi sta chiedendo di dare priorità alle difficoltà dei piccoli comuni per quanto riguarda l’intervento della Provincia”, conclude.
 

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